Frana di 50 metri si stacca sotto le ville di Montesilvano

Cede il terreno e si spacca l’asfalto in via Aspromonte Chiuso il tratto per la casa di Ciprietti: troppi palazzi in collina
MONTESILVANO. È una frana con un fronte di oltre 50 metri quella che, ieri mattina, si è portata dietro anche un pezzo di via Aspromonte. A sprofondare è stato un pezzo della collina delle ville di Montesilvano con vista sul mare. «Stiamo aspettando la relazione dei vigili del fuoco ma la frana potrebbe essere stata provocata da una perdita d’acqua a causa di una rottura di una tubazione dell'Aca», dice il sindaco Francesco Maragno, «i residenti mi hanno parlato di una perdita che si trascina da tempo, forse da mesi. Del resto, sono settimane che non piove per davvero ed è difficile che una frana si stacchi da sola». Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Pescara con due squadre, la polizia e i vigili urbani di Montesilvano che hanno transennato la strada: per ora non c’è sicurezza secondo i vigili del fuoco e la strada che porta a una villa, quella del noto avvocato Sabatino Ciprietti, è stata chiusa. «Vivo qui dal 1980», dice l’avvocato, «da quando non c’era niente: soltanto terra e stalle di galline, mentre, adesso, su di un lembo di terreno grande meno di 4 mila metri quadrati sono stati costruiti una ventina di palazzi, quasi uno addosso all’altro. Sono preoccupatissimo: durante l’intervento di messa in sicurezza, si sentiva forte il rumore dell’acqua che scorreva. Secondo me», afferma Ciprietti, «l’ipotesi della perdita d’acqua non esiste: al sindaco chiedo di controllare cosa accade a monte di via Aspromonte. Ora, comunque, è necessario capire perché è accaduto ma, di questi tempi, con gli enti che non hanno soldi e con le piogge invernali in arrivo, sarà un dramma. Mi hanno vietato l’accesso, sia pedonale che carrabile, e mi ritrovo fuori casa. Il Comune nomini presto un geologo per chiarire i motivi della frana che ha trascinato con sé anche alberi secolari».
Maragno spiega: «In quella zona insiste un canale di scolo naturale delle acque. Ora dovremo capire se le particelle attraversate e franate sono pubbliche o private. Il fatto è che l’intera collina di Montesilvano è a rischio idrogeologico. Abbiamo chiesto fondi alla Provincia», sottolinea il sindaco, «per i lavori in via Togliatti mentre alla Regione abbiamo chiesto risorse per Valle Cupa, la zona intorno al borgo e sotto la chiesa della Madonna delle Neve: ci sono state promesse delle somme, ora vedremo». Oggi, in via Aspromonte, si tornerà a lavorare. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

