Frana di Caramanico lavori finiti dopo 30 anni

23 Novembre 2019

Completato anche il quinto lotto relativo alla sponda destra del fiume Orta Il dissesto interruppe il collegamento con Sant’Eufemia e Passo San Leonardo   

CARAMANICO TERME. Un movimento franoso sulla sponda destra del fiume Orta, innescato nel 1989, interruppe il collegamento viario con Sant’Eufemia e Passo San Leonardo e minacciò parte del centro abitato. Dopo trent’anni, con la conclusione dei lavori del quinto lotto (1,3 milioni di finanziamenti della Regione a guida D'Alfonso), il dissesto idrogeologico è stato completamente risanato.
Dopo i primi interventi di attenuazione del dissesto, si verificarono lenti peggioramenti fino ad arrivare a momenti critici nel febbraio 2010, che interessarono le località Fontegrande e Pisciarello, immediatamente a ridosso del centro abitato. Nel novembre 2012 invece un enorme masso si staccò dal versante della “Civita” sulla statale 487. Un fenomeno che si estese fino agli agglomerati urbani e periferici.
«Nel lontano 2006», ricorda il capogruppo di Uniti per Caramanico ed ex sindaco Mario Mazzocca, «istituimmo un gruppo di lavoro per elaborare una strategia progettuale atta a risolvere definitivamente il problema del dissesto dei nostri nuclei abitati. Interessammo gli organi istituzionali preposti, affinché si ponesse riparo alla situazione di emergenza, dotandoci di progetti esecutivi e velocemente cantierabili. Negli anni 2009-2012 si registrarono i primi importanti risultati, con la cantierizzazione del primo e del secondo lotto dei lavori per un importo di 1 milione e 600mila euro. Nel 2013 venne realizzato», continua Mazzocca, «il terzo lotto direttamente dal Genio civile con 800mila euro, mentre nel 2015 il Comune realizzò il quarto con fondi in parte regionali e in parte da un contributo di tre milioni del ministero dell’Ambiente. Agli inizi del 2017 poi la Regione stanziò 66 milioni di risorse derivanti dalle programmazioni 2014-20, sia regionale (Fsc) che dai fondi europei (Fers), per innumerevoli interventi volti a fronteggiare il dissesto idrogeologico in molti Comuni. Fra questi», spiega Mazzocca, «anche il quinto lotto funzionale denominato “Dissesto centro abitato di Caramanico - sponda destra fiume Orta” per un milione e 300mila euro».
L’opera, realizzata dall’impresa molisana Albanese perforazioni, è consistita nel completamento di tutte le briglie e controbriglie in calcestruzzo cementizio armato, in quanto quelle esistenti, risalenti agli anni ’50, erano ormai deteriorate. È stato poi fatto il rinforzo delle attestature alle sponde realizzando una massicciata in pietra, finalizzata a rallentare la velocità di scorrimento dell’acqua e attenuandone la capacità di erosione del manufatto.
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