Frana di Villanesi «Abbiamo paura»

1 Novembre 2018

Con l’arrivo del maltempo i residenti lanciano l’allarme «Il terreno continua a venire giù, bisogna intervenire subito»

FRANCAVILLA AL MARE. «Da cinque anni combattiamo con la frana del dicembre 2013, abbiamo ricevuto tante promesse e pochi interventi. E ogni volta che piove la situazione peggiora».
L'allarme, non nuovo, viene lanciato da alcuni residenti di contrada Villanesi, una delle zone collinari di Francavilla, tra le più a rischio nei giorni di maltempo. Il problema, mai risolto, è stato riportato alla luce dopo il nubifragio della settimana scorsa, che ha dato un ulteriore colpo ad una situazione già precaria. Quello che preoccupa gli abitanti è la frana che ha colpito parte della collina, e che adesso minaccia di trascinare giù la strada.
«Abbiamo sollecitato l'intervento del Comune più volte, ma quello che ad oggi abbiamo è una recinzione provvisoria che rischia di cadere e qualcuno che ogni tanto viene a tagliare le erbacce», dice il signor De Santis. «Hanno realizzato una piccola canalina di scolo che ha solo peggiorato la situazione. A oggi la strada si tiene in piede solo grazie ai tronchi degli alberi. Siamo stati noi residenti che abbiamo dovuto realizzare un massetto di sostegno, ma con il tempo anche questo sta cedendo. Del resto si vede a occhio nudo che la strada pende verso valle», conclude, mentre con una tavola ci mostra il dislivello. E pensare che nel terreno che continua a franare ci sono tubi e contatori, del gas e della corrente elettrica: «Sicuramente non è il posto più sicuro», dice l'architetto Annalisa Proti, anche lei residente a Villanesi. Mentre la sua vicina di casa, Iole Cattivera, aggiunge: «Anche i vigili del fuoco sono venuti a fare un sopralluogo e ci hanno detto che questa strada sarebbe da chiudere. Le nostre case sono a pochi metri da un terreno franato, sul quale nessuno è mai intervenuto e che continua a franare. Noi non ci sentiamo al sicuro. Dicono che non ci sono i soldi, ma dal giornale leggo che per altre cose si trovano. Sarebbe opportuno pensare prima alle priorità, come questa». Quindi aggiunge: «Qualche tempo fa avevamo anche costituito un comitato, presieduto da Ezio Di Cesare, per provare a sensibilizzare l'attenzione di chi di dovere. Purtroppo anche quel tentativo è andato a vuoto. Dal dicembre 2013 viviamo con il rischio sempre in agguato. E nessuno interviene». Dello stesso avviso la signora Renata De Luca: «Ci sentiamo abbandonati. Prima la frana, poi gli scavi della galleria che passa esattamente sotto casa e che hanno prodotto sensibili vibrazioni. Alcuni di noi hanno lottato con tutte le loro forze, ma davanti all'immobilismo si sono arresi. Com'è possibile che una frana minacci uno dei quartieri più popolosi della città e che nessuno intervenga?», si domanda. Infine a parlare è la dottoressa Maria Rosaria Sisto, dell'associazione Le Franche Villanesi: «Da quello che so io le procedure per gli interventi sono state fatte, così come anche la perimetrazione e la gara d'appalto. In un primo momento pare mancassero i fondi, adesso da quello che ci dicono dovrebbero esser stati trovati. Se così è il nostro augurio è che presto possano iniziare i lavori».