Francavilla, ecco i fondi per l’assistenza ai disabili

16 Ottobre 2018

Presentato il progetto Family Care per aiutare i familiari di persone in difficoltà Voucher fino a 300 euro al mese per un anno, pronto l’avviso pubblico

FRANCAVILLA. Si chiama Family Care ed è il nuovo progetto nato per aiutare i familiari di disabili nelle operazioni di cura e accudimento dei loro cari.
L'iniziativa, presentata dal vice sindaco Francesca Buttari insieme all'assessore alle politiche sociali di Guardiagrele Inka Zulli, si pone l'obiettivo di fornire un aiuto concreto a tutte quei soggetti che hanno all'interno del loro nucleo familiare una o più persone disabili o non autosufficienti, e che in pratica dedicano la loro vita all'assistenza degli stessi.
Insieme a loro c'erano anche Elena Fiore e Nicola Santarelli dell'associazione malati di Alzheimer e Loris Di Fabio di Azzurra, cooperativa di Chieti, accreditata in Regione, che si occupa della formazione degli assistenti familiari.
I fondi stanziati per l'assistenza sono di 320mila euro, da somministrare agli interessati sotto forma di voucher, dal valore massimo di 300 euro ciascuno per un periodo di 12 mesi. Con questi voucher si potranno acquistare beni e servizi che verranno organizzati in veri e propri pacchetti comprendenti l'aiuto familiare, quello psicologico o l'assistenza da parte di oss (operatori sociosanitari) qualificati, tanto per citarne alcuni.
Saranno 55 i care giver destinatari del progetto, da individuare attraverso un avviso pubblico che, stando a quanto riferito dagli amministratori, dovrebbe essere bandito nelle prossime settimane e concludere il processo di selezione entro la fine dell'anno.
Il requisito essenziale per presentare la domanda è quello di essere disoccupati e dimostrare di prendesi cura del proprio familiare in maniera continuata. Una volta composta la graduatoria, che darà diritto ai primi 55 di accedere al voucher, verranno analizzati ulteriori parametri per stabilire il tipo di sussidio da erogare, come ad esempio il numero di familiari in difficoltà o l'Isee, e in base a questi verrà stabilita la somma da concedere, caso per caso.
«In Italia si stima che l'assistenza alle persone con difficoltà riduca di circa 17 anni l'aspettativa di vita», sottolinea Loris Di Fabio della Cooperativa Azzurra. Che poi aggiunge: «Ci sono 3 milioni e 300mila persone sul territorio nazionale che vivono in queste condizioni e l'ambizione del progetto è proprio quello di dare una mano concreta alle stesse, seppur a livello locale».
Va detto che gli organizzatori sottolineano come quello dell'assistenza sociale sia un campo spesso nascosto, sicuramente non esplorato, e per questo a oggi risulta difficile fare una previsione circa il riscontro che potrà avere.
Tuttavia, oltre al voucher assistenziale, l'iniziativa prevede un percorso parallelo con dei veri e propri corsi di formazione destinati ai care giver.
Infatti, i selezionati avranno modo di acquisire, attraverso delle lezioni, delle specifiche competenze in più settori, tutti destinati all'assistenza, in modo da poterli spendere non solo all'interno della propria famiglia, ma anche fuori, creando delle figure professionali in grado di entrare nel mercato del lavoro.
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