Francavilla per l’Ucraina: pronti 500 scatoloni di beni

6 Marzo 2022

Con le donazioni, coordinate dall’associazione Emozioni, riempiti 4 furgoni La responsabile De Siati: il nostro invito raccolto con straordinaria generosità

FRANCAVILLA. Pasta, pane, biscotti, carne in scatola, ma anche medicine, cerotti, siringhe, pannolini, latte, omogeneizzati e molto altro. La macchina della solidarietà di Francavilla ha risposto presente all’emergenza scattata in Ucraina, e in appena una settimana ha raccolto almeno 500 scatoloni di beni di prima necessità, riempendo 4 furgoni che nella giornata di venerdì sono stati consegnati all’associazione Benthel di Chieti Scalo, da dove domani mattina partiranno verso Kiev.
A coordinare le attività ci ha pensato l'associazione Emozioni, guidata da Anna De Siati. Ma alla gara di solidarietà hanno partecipato anche altre realtà presenti sul territorio, tra cui Orizzonte di Michelina Mattoscio, Viviamo San Franco, il comitato di quartiere Paese alto, la Fabbrica dell'Esperienza, l'associazione Santa Cecilia, le Franche Villanesi e Alphaville. Sono state tutte loro, in questa settimana, a curare la raccolta dei beni, donati dai privati, ma anche da molte attività presenti a Francavilla e nelle zone limitrofe.
Anche le scuole cittadine, tra cui l'istituto Michetti, hanno dato una mano nella raccolta di viveri, che prosegue in questi giorni nella sede di Emozioni, al mattino dalle 9 alle 12 e nel pomeriggio dalle 15.30 alle 19.
«Il nostro invito ad aiutare il popolo ucraino è stato accolto con straordinaria sollecitudine e generosità da tutta la cittadinanza», dice la De Siati, responsabile di Emozioni. «Si è creata una meravigliosa catena di solidarietà per la quale mi sento di ringraziare tutte le associazioni che vi stanno prendendo parte».
Una catena di solidarietà a cui si sono aggiunte le farmacie, che hanno fornito tutta una serie di medicinali e di presidi sanitari ritenuti fondamentali in questa fase dell’emergenza, dagli antibiotici ai disinfettanti, dalle garze ai lacci emostatici, che verranno consegnati unitamente al resto del carico.
Va detto che alla gara di solidarietà ha contribuito anche l’associazione For Life onlus, gestita da Roberto Angelucci, storicamente attiva in Africa e che questa volta ha fatto la sua parte con un primo carico già partito verso l’Ucraina, messo in piedi anche grazie all’appoggio della Caritas di Sant’Alfonso.
Le attività di raccolta andranno avanti anche nei prossimi giorni, quando bisognerà iniziare anche a ragionare sull’accoglienza dei profughi in arrivo da queste parti. Alcune famiglie hanno già dato la loro disponibilità ad accogliere i rifugiati.
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