Francavilla piange Caratella: «Addio, appassionato di calcio»

4 Febbraio 2022

Lo storico dirigente sportivo è morto all’età di 74 anni, l’abbraccio della politica e delle società Il sindaco Russo: «Una leggenda». L’assessore D’Amario: «Per me era un fratello maggiore»

FRANCAVILLA. Francavilla piange Giuseppe Caratella, per tutti Peppino, scomparso all’età di 74 anni in seguito a gravi problemi di salute. Personaggio storico e conosciutissimo in città, per lungo tempo ha lavorato come guardia giurata, anche se tutti lo ricordano per la sua passione e soprattutto per l’impegno nel Francavilla calcio. È stato dirigente della squadra che nel 1984 con Emidio Luciani arrivò a giocare a San Siro contro l’Inter, dopo una stagione che vide i giallorossi sfiorare la promozione in serie B. Ma la sua attività in favore del club cittadino è proseguita anche più avanti, sotto la guida dell’ex sindaco Antonio Luciani. I funerali di Caratella sono in programma questo pomeriggio a partire delle ore 15 all’interno della chiesa di Santa Maria Maggiore a San Franco, il luogo a cui la famiglia di Peppino è da sempre legata.
Originario del paese alto, dove la sua famiglia ha le radici, ha vissuto buona parte della sua vita a Villanesi, ma a Francavilla non c’è persona che non lo conosceva. Il suo carattere buono e disponibile, il suo essere sempre sorridente e pronto ad aiutare gli altri gli hanno fatto conquistare l’amicizia e il rispetto di tutti. Pochi anni fa aveva perso la moglie Antonietta, alla quale era estremamente legato e da quel momento la sua vita è cambiata completamente. Chi lo conosceva e oggi lo ricorda parla di quel momento come spartiacque della sua vita: non si è mai ripreso del tutto dallo shock della scomparsa della donna che ha sempre avuto accanto, nonostante l’aiuto e il conforto trovato nelle tante persone che gli hanno voluto bene fino alla fine. Non si è mai rassegnato a quella perdita – come dimostrano i tanti messaggi da lui pubblicati sui social dove si rivolgeva direttamente alla moglie – e in tal senso va registrato anche il post dell’unico figlio Vincenzo, oggi allenatore del Villa 2015, che sulla sua pagina Facebook nel salutarlo ha scritto: «Ciao papà, adesso finalmente potrai riabbracciare la mamma».
La notizia della scomparsa di Caratella si è diffusa a macchia d’olio tra la popolazione già dalle prime ore di ieri mattina, suscitando il cordoglio collettivo, con messaggi di saluto e di conforto ai familiari arrivati senza soluzione di continuità. Tra questi si possono annoverare quelli dell’ex sindaco Luciani che dice «è una persona che mancherà a tutti»; a quelli del suo predecessore Roberto Angelucci, anche lui sulla stessa lunghezza d’onda: «Grazie per tutto il bene che hai voluto alla tua Francavilla». E poi ancora il ricordo del sindaco Luisa Russo che dal suo profilo social scrive: «Era una leggenda, un cittadino attivo e attento». L’assessore regionale Daniele D’Amario, altro suo grande amico, lo ricorda così: «Sei stato un fratello maggiore. Non dimenticherò mai le giornate passate in frantoio, con l’immancabile panino e i dolcetti della napoletana». Senza dimenticare il pensiero del mondo sportivo, con il pensiero arrivato sia dal Villa 2015 sia dal Tiki Taka.