Francavilla rinforza le scogliere con 3mila tonnellate di rocce

Domani prendono il via i lavori per la ricarica delle barriere Padovano: «Luciani chieda la sabbia del porto di Pescara»
FRANCAVILLA AL MARE. Iniziano domani mattina i lavori per la ricarica delle scogliere nella zona nord della costa di Francavilla, un intervento chiesto dai balneatori e finanziato con i fondi comunali. Circa tremila tonnellate di roccia verranno posizionate con il pontone della ditta Tenaglia, dopo diversi giorni di attesa, per andare a rinforzare le barriere e provare a contrastare l’erosione che negli ultimi anni ha portato via svariati metri di spiaggia.
Un intervento auspicato, ma che secondo alcuni tra gli addetti ai lavori non può essere sufficiente, da solo, per risolvere il problema. Il tratto interessato è lo stesso dove sono stati installati i pennelli antierosione: anche in questo caso però, se è vero che le undici “sigarette” hanno evitato che l’acqua continuasse ad aggredire la costa, senza il famoso ripascimento diventa difficile riconquistare i metri persi nel corso degli anni.
E allora, proprio a proposito di ripascimento, arrivano delle novità. La prima non è positiva, in quanto i lavori a spese della Regione, iniziati a fine maggio per trasportare circa ottomila e 500 metri cubi di sabbia dal porto turistico di Pescara, sono stati sospesi. Da quello che filtra, sembra che tale sabbia abbia bisogno di ulteriori analisi prima di poter essere utilizzata per il ripascimento emerso.
Dall’altro lato però, Riccardo Padovano, presidente di Sib Confcommercio, ha inviato una lettera al sindaco di Francavilla Antonio Luciani per sollecitarlo a richiedere una parte dei ventiduemila metri cubi di sabbia che da domani verranno tirati fuori con i lavori di escavo, sempre dal porto pescarese. «È un’ottima opportunità», spiega Padovano, «altri comuni come quelli di Pineto, Silvi e, proprio Pescara, hanno scritto alla Regione per chiedere di poterne utilizzare una parte. Io ho invitato il sindaco Luciani a fare altrettanto. Ho già parlato con gli assessori Mauro Febbo e Nicola Campitelli, oltre che con il consigliere Daniele D’Amario, i quali mi hanno assicurato che per Francavilla c’è la possibilità di ottenerne fino a cinquemila, usufruendo inoltre di un contributo da parte della Regione. Con questa sabbia, già classificata, si potrebbe fare il ripascimento emerso nella zona nord, con cui passare con meno affanno la stagione».
Poi prosegue: «Per quanto riguarda la Sirena, lì sono già stati depositati diversi camion di sabbia prelevata dal porto turistico di Francavilla, mentre per la zona a sud», sottolinea Padovano, «c’è un finanziamento regionale di seicentomila euro per effettuare i lavori di ricarica delle scogliere. Se tali attività vengono portate a termine si va a rinforzare tutta la costa francavillese, senza lasciare indietro nessuno».
Ed è proprio Padovano a spegnere sul nascere la polemica scoppiata qualche giorno fa per i lavori iniziati nella zona sud di Pescara: «In quel caso non è stata opera del Comune pescarese, ma tale intervento è stato possibile attraverso il consorzio D’Annunziano, quindi parliamo di privati», conclude il presidente di Sib Confcommercio, «che di tasca proprio hanno pagato 360mila euro per avere la ricarica delle scogliere e i riporti di sabbia».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

