Francavilla, test anche in Comune La città vuol evitare la zona rossa

10 Febbraio 2021

Fino a oggi sono stati eseguiti 8mila tamponi, superando l’obiettivo di 7.600 fissato dalla Asl Ieri 451 esami, 231 i casi positivi complessivi. E Luciani ribadisce il no alla chiusura delle scuole

FRANCAVILLA. Francavilla rimane zona gialla, ma l'attenzione sull'andamento del coronavirus in città resta alta. Questo è quello che è emerso dalla videoconferenza di ieri mattina, nel corso della quale il sindaco Antonio Luciani ha relazionato alla prefettura e alla Asl facendo il quadro di quanto sta accadendo in città. Il dato sui contagi rimane importante: sono attualmente 231 i positivi in città dopo l'ultimo aggiornamento arrivato ieri sera (4 nuovi positivi e 7 guariti), con una percentuale dello 0,9 nel rapporto contagiati-popolazione.
Dato che si mantiene in linea anche se si allarga lo sguardo all'esito dello screening di massa, sempre attivo a Palazzo Sirena. Dall'avvio della campagna a oggi sono stati eseguiti oltre 8mila tamponi, superando la quota di 7.600, che la Asl aveva fissato come obiettivo per la cittadina adriatica e che hanno consentito di individuare 72 positivi asintomatici.
Solo nella giornata di ieri sono stati 451 gli esami eseguiti, con 9 soggetti risultati positivi al tampone rapido e che adesso devono essere sottoposti a quello molecolare. Sempre a proposito dello screening di massa, nella conferenza di ieri mattina si è parlato anche di un incremento delle postazioni per il prossimo fine settimana. Appare quasi certo che oltre a quella della Sirena, attiva comunque tutti i giorni almeno fino a venerdì, dalle 8.30 alle 13.30 e nel pomeriggio dalle 14.30 alle 19.30, ne verrà istituita almeno una seconda all'interno del municipio. Proprio la grande partecipazione della collettività fino a questo momento si sta rivelando un'arma fondamentale per scongiurare misure più restrittive: se i dati non peggiorano e se l'affluenza allo screening di massa rimane costante, l'auspicio dell'amministrazione è che Francavilla possa evitare zone rosse come sta invece accadendo in altri comuni regionali. Capitolo a parte è quello che riguarda le scuole: nonostante le sollecitazioni ricevute da molti genitori il sindaco Luciani ribadisce il suo no alla chiusura, specie se il territorio rimane in zona gialla. Il pericolo, secondo il primo cittadino, è che i ragazzi possano approfittare dello stop alle lezioni per poi ritrovarsi nelle piazze e nei bar, con il rischio di assembramenti assai poco raccomandati. In tal senso, ha espresso la sua contrarietà anche sulla chiusura delle scuole superiori - che a Francavilla ha interessato gli studenti del liceo scientifico Volta - invitando i presenti a chiedere al presidente della Regione Marco Marsilio un passo indietro.
Un capitolo a parte è stato poi dedicato alla questione vaccinale: «La mia preghiera è quella di non dimenticarci dei volontari, della Protezione civile, della Croce rossa e di tutti quei corpi che ci sono stati vicini. Loro sono stati e continuano a essere in prima linea, sempre sul campo, e dovrebbero essere i primi a poter beneficiare dell'immunità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA