Francavilla, vertice sul turismo «Occorre un piano di rilancio»

Gli albergatori denunciano un calo del quattro per cento delle presenze a luglio e minori incassi A settembre fissato un confronto tra gli operatori, la Regione, il Comune e la Provincia
FRANCAVILLA. Siamo giunti ormai agli sgoccioli della stagione estiva, albergatori e operatori turistici cominciano a tirare le somme e a fare i conti dell’andamento generale delle presenze. I numeri che emergono dalle prime indagini non sono incoraggianti.
«La stagione è partita a rilento nel mese di giugno e abbiamo registrato un forte calo di presenze a luglio, calo che ammonta al 4 per cento rispetto alla stagione 2017», dice Fabrizio Santi Amantini, presidente dell'associazione albergatori Francavilla Hotels, che aggiunge: «Nel mese di agosto, si è registrato un rialzo delle prenotazioni che non superano comunque quelle dello scorso anno».
Il problema maggiore, però, non è il numero di turisti in arrivo in città ma l'abbassamento dei prezzi che molti albergatori e operatori di settore hanno dovuto applicare. «Le notizie sempre incerte e altalenanti riguardo la salubrità delle nostre acque, l’ennesimo mancato conseguimento della bandiera blu e molti altri fattori ci hanno costretto ad abbassare i prezzi d’offerta di camere e servizi per poter competere con le zone limitrofe e attrarre il maggior numero di turisti possibile», continua Santi Amantini.
«Questi numeri, seppur provvisori, devono far riflettere l’amministrazione comunale e la Regione sul fatto che serva maggior impegno e collaborazione da parte di tutti per la promozione del territorio», è questa la richiesta degli albergatori che denunciano uno stallo di settore che dura ormai da troppi anni.
«Abbiamo in programma un tavolo a quattro con Provincia, Regione, albergatori e ovviamente noi Comune di Francavilla», dice il sindaco Antonio Luciani, che annuncia una seduta di confronto con operatori turistici e albergatori nel mese di settembre. I dettagli sono ancora da definire ma i temi da discutere saranno vari, incluso quello, dolente, della tassa di soggiorno che dovrebbe entrare in vigore a partire dal mese di dicembre.
«Faremo il possibile affinché non nuoccia ulteriormente alla salute del settore», continua Luciani. La tassa di soggiorno sarebbe dovuta entrare in vigore la scorsa primavera ma, dopo le proteste degli operatori di settore, è stata sospesa e posticipata a dicembre.
«Si tratta di una tassa “di scopo” che da un lato risana i bilanci e dall'altro annienta chi con il turismo lavora», afferma Santi Amantini. L’unica certezza è che serve trovare in fretta una soluzione per una città come Francavilla che di turismo deve vivere e non sopravvivere.
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