«Frane, i progetti sono in ritardo»

8 Maggio 2015

Sel accusa: fondi pronti, ma mancano gli atti del Comune

PENNE. Il dissesto idrogeologico di Penne preoccupa e non poco il gruppo pennese di Sinistra ecologia e libertà che denuncia ritardi nell’approvazione dei progetti. A preoccupare i vendoliani pennesi, considerato che è stato decretato lo stato di emergenza in Abruzzo, è soprattutto l’operatività del Comune nel preparare i progetti. «Sono stati stanziati i fondi destinati a finanziare i cantieri più urgenti per i danni derivanti dal dissesto idrogeologico sui 230 Comuni colpiti. Ulteriori fondi sono disponibili alla Struttura di Missione “Italia Sicura” per i dissesti più consolidati. Peccato, però, che manchino i progetti del Comune di Penne per mettere a frutto queste risorse. Pare infatti che andando a guardare nei cassetti dell’ente locale manchino i progetti esecutivi ed esistano solo schede progettuali. Per ottenere i finanziamenti è necessario avere sia capacità progettuale, sia progetti esecutivi da trasmettere alla Regione Abruzzo», dicono dal circolo vestino di Sel.

A Penne, l’ufficio tecnico comunale ha conteggiato danni a infrastrutture e strade per circa 5 milioni di euro. «È gravissimo quanto sta accadendo, infatti altri Comuni abruzzesi hanno già provveduto a inoltrare i progetti, mentre quello di Penne sembra essere interessato solo a fare inutile propaganda. I fondi disponibili ci sono», dice Sel, «e il rischio è quello di inviare progetti esecutivi quando i soldi saranno già finiti o di non essere affatto finanziati perché come già spiegato il 18 marzo scorso dall’assessore regionale Mario Mazzocca al sindaco Rocco D’Alfonso e al consigliere Giancarlo Malachi - in occasione della visita alle contrade vestine maggiormente colpite dai fenomeni franosi - le sole schede progettuali non sono sufficienti per ottenere i finanziamenti».

Francesco Bellante

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