Frane, la protesta: noi senza servizi ora stop alle tasse

27 Maggio 2015

Penne, il comitato di contrada Collalto: troppi disagi D’Alfonso: taglio impossibile, ci sono anche gli altri cittadini

PENNE. L’emergenza frane a Penne è ancora altissima. A distanza di oltre due mesi dall’ondata di maltempo dello scorso marzo, molte zone vivono ancora in una situazione di grande disagio. In contrada Collalto, a ridosso dell’Oasi Lago di Penne, una cinquantina di famiglie sono costrette a fare i conti con una viabilità a dir poco disastrata. Sia la strada di Collalto nord che quella sud è franata su più punti e per transitare i residenti sono costretti a veri e propri salti mortali.

Alcuni tratti sono sprofondati sotto l'incedere delle frane e difficilmente potranno essere recuperati come un tempo. Per arrivare a casa alcuni cittadini devono allungare il proprio percorso mentre altri, più fortunati, devono procedere con le proprie auto a passo d’uomo per potere evitare buche e voragini. Anche il passaggio dell'autobus ha subito gravi disagi. I residenti di Collalto, stanchi della situazione, hanno chiesto al Comune quantomeno la sospensione del pagamento delle tasse, visto e considerato il grave disagio con il quale convivono da mesi.

«Non possiamo pagare le tasse e non avere servizi. Abbiamo frane e smottamenti importanti su due fronti della strada comunale, non ne possiamo più», hanno sottolineato alcuni residenti. Le richieste dei cittadini di Collalto non sono però state accolte dall'Ente comunale e, per questo, si è già costituito un nucleo di protesta formato dalle famiglie D'Ambrosio, Delli Castelli, De Antonis, Ciarcelluti e Musa. Per il sindaco Rocco D’Alfonso, però, la riduzione delle tasse non sarebbe una soluzione corretta nei confronti di tutti quei cittadini di altre contrade martoriate dal dissessto idrogeologico sviluppatosi nel mese di marzo. «A Penne abbiamo oltre 5 milioni di euro di danni dalle frane. Al momento attendiamo lo stanziamento dei fondi da parte della Regione», dice il sindaco.

«Collalto sarà sicuramente una delle zone dove interverremo ma non è pensabile decidere per la sospensione delle tasse». In totale la Regione ha ricevuto per lo stato d’emergenza da frane 30 milioni di euro. Una cifra cospicua che dovrà essere ripartita tra tutti i Comuni che hanno subìto danni causati dai movimenti franosi. Solo nel territorio vestino, ad esempio, oltre a Collalto, sono almeno sei le contrade coinvolte dai danni: Mallo, Colletrotta, Santa Maria Mirabello, Villadegna, Colleserangelo, Pagliari.

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