Frane, poche bonifiche e c’è chi deve lasciare casa

Penne. A due anni dal dissesto idrogeologico che ha devastato 19 contrade del capoluogo vestino siamo ancora in piena emergenza. L’allarme dei residenti
PENNE. L’inverno ormai è alle porte e, con l’arrivo delle prime precipitazioni, per molte contrade di Penne torna di estrema e preoccupante attualità il problema frane. Nel capoluogo vestino sono 19 le zone che vivono un grave dissesto idrogeologico cominciato nel marzo 2015. Di tutti gli interventi necessari, purtroppo, sono solo cinque quelli che hanno ricevuto una copertura finanziaria tale da poter ottenere un sostanziale miglioramento: Colletrotta - Pagliari (340mila euro), dove i lavori sono in via di completamento; consolidamento di via Battaglione Alpini L'Aquila e San Rocco (400mila euro), qui in via di ultimazione; consolidamento contrada Mallo e Portella: un milione 500mila euro (progetto esecutivo, in approvazione da parte del Genio Civile); consolidamento della viabilità a contrada Collalto: 400mila euro (in corso di redazione il progetto preliminare). Il finanziamento da 1 milione e 500 mila euro, per la sistemazione di Mallo e Portella, è stato suddiviso in questo modo: per contrada Mallo, previsto un importo dei lavori pari a 470mila 262,41 euro, mentre per la Portella, su cui poggia il versante est del centro storico pennese, l'intervento costerà 596mila 737,59 euro. La quota restante del milione e mezzo, circa 401 mila euro, sarà assorbita per rilievi e spese relative alla progettazione e alla contabilità. In contrada Mallo, dove i lavori non sono ancora partiti e si attende l’approvazione del Genio civile. I residenti vivono nell’esasperazione e nelle difficoltà anche per poter rientrare e uscire di casa. Da qualche tempo, c’è chi ha deciso di far di necessità virtù e ha provveduto autonomamente a rattoppare alla meno peggio il tratto viario. Che, senza un’iniziativa fai da te, sarebbe rimasto inaccessibile per il transito delle auto. La strada, da oltre due anni e mezzo, è letteralmente inghiottita dal dissesto e le condutture del metano, per motivi di sicurezza, sono state poste all'esterno.
All’inizio di contrada Mallo, c'è persino chi è stato costretto ad abbandonare la propria abitazione perché, a causa del rischio frane che incombe sulla collina, erano venute meno le condizioni di sicurezza per continuare a restare negli alloggi. I residenti che abitano oltre il tratto franato, dunque faticano ad accedere con la propria auto transitando per Conaprato, sono costretti ad allungare il tragitto percorrendo la martoriata carreggiabile che attraversa le Cascatelle (zona Diga) oppure imboccando una stradina sterrata da Mallo nord. Condizione di disagio, quella delle contrade, che potrebbe precipitare con l’arrivo del maltempo.
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