Fratelli d’Italia rompe col sindaco E chiede indietro le proprie deleghe

5 Novembre 2021

Dopo l’ennesimo rinvio del rimpasto, FdI sbotta: la fiducia è finita, il sindaco prenda atto della crisi Il coordinatore comunale Cordoma: «Non è un atto volto a colpire il nostro assessore Di Blasio»

MONTESILVANO. Il ritiro delle deleghe all’assessore al commercio Paolo Di Blasio. È questa la prossima mossa che i coordinamenti provinciale e comunale di Fratelli d'Italia, diretti rispettivamente da Stefano Cardelli e Pasquale Cordoma, in accordo con il gruppo consiliare capitanato da Marco Forconi, sono pronti a mettere in atto in queste ore. All’indomani della riunione delle forze di centrodestra, conclusasi con l’ennesima fumata nera in tema di rimpasto di giunta sia pescarese che montesilvanese, l’idea del partito della Meloni è quella di chiedere ufficialmente al sindaco Ottavio De Martinis la revoca delle deleghe assegnate ormai più di due anni fa all’esponente di Fratelli d’Italia Di Blasio. Una decisione dettata dalla fase di stallo e dalla lamentata scarsa considerazione riservata dall’amministrazione al partito che da mesi chiede a gran voce un maggiore ruolo nel governo della città.
Ad annunciare l’iniziativa è lo stesso Cordoma che spiega: «Si tratta di un atto che non è assolutamente volto a colpire l’assessore Di Blasio, ma piuttosto è un messaggio al sindaco che deve prendere atto di una crisi politica ormai evidente. Dopo l’ennesimo rinvio del rimpasto, abbiamo deciso di far sentire il nostro peso. A partire da questo momento ci comporteremo di conseguenza anche durante i Consigli comunali, votando di volta in volta sulla base della bontà delle proposte, e non come atto di fiducia incondizionata nei confronti del sindaco».
Eppure la sostituzione di Di Blasio era nell’aria già da tempo e, nonostante la smentita di Cordoma, avrebbe alla sua base anche un’altra ragione: la distanza che da tempo si è venuta a creare tra l’assessore e il suo partito e la sua scarsa presenza in Comune che emerge anche dagli ultimi atti approvati dall’esecutivo. FdI, dunque, è pronto a sfidare nuovamente il sindaco per sollecitare il rinnovamento dell’esecutivo, proprio a partire dal suo stesso assessore. Una mossa che non dovrebbe tuttavia portare nell’immediato a un rimpasto parziale. I componenti del gruppo su questo sembrano essere molto fermi, infatti, spingendo per un rinnovamento in blocco della giunta che non dia precedenza a nessuno. Un altro punto imprescindibile, ribadito anche nell’ultima riunione, è la richiesta da parte di Fratelli d’Italia di due poltrone per altrettanti uomini e una per una donna, e non il contrario.
Una presa di posizione che, se difficile da un lato, avendo a disposizione un solo assessore uomo della Lega da sacrificare (Anthony Aliano), dall’altro potrebbe giocare a favore del sindaco che, rinunciando a due donne, rischierebbe di creare un altro strappo nella sua maggioranza. Sembra, infatti, che il consigliere comunale della Lega Danilo Palumbo, legato politicamente all’assessore Barbara Di Giovanni, sarebbe da tempo sul piede di guerra, tanto da abbandonare anche il gruppo Whatsapp della maggioranza circa un mese fa. Il leghista avrebbe minacciato di abbandonare il gruppo della Lega – già ridotto dopo l’uscita di 3 ribelli – in caso di estromissione di Di Giovanni. La situazione sembra, dunque, sempre più tesa, mentre il tema del rimpasto continua a essere rinviato nei tavoli del centrodestra, attualmente focalizzati sulle elezioni provinciali.