Fratelli d’Italia è in testa Ora le grandi manovre per le elezioni comunali

28 Settembre 2022

Testa, neo deputato: «Siamo responsabili, ma ci faremo rispettare» Masci: «I nuovi parlamentari ci aiuteranno». Tracollo Lega: è al 7%

PESCARA. Le elezioni politiche di domenica scorsa, con Fratelli d’Italia primo partito, aprono il conto alla rovescia in vista delle comunali del 2024. Dopo Carlo Masci, sindaco di Forza Italia, ci sarà un Masci bis o il centrodestra cambierà direzione trainato dal successo di Giorgia Meloni? «Il primo partito ha il dovere di essere il più responsabile di tutti», dice Guerino Testa, consigliere regionale di FdI appena eletto deputato, «dobbiamo rispettare gli altri e farci rispettare. Intanto, noi di FdI vogliamo puntellare sempre di più la maggioranza, lavorare al fianco del sindaco Masci, terminare questa legislatura nel modo migliore possibile per confermarci, alle prossime comunali, ancora forza di maggioranza». E Testa predica unità senza manie di protagonismo da primato: «La forza del centrodestra», dice, «non è solo quella del primo partito del momento ma sta in una coalizione coesa e non litigiosa, in grado di ascoltare le istanze del territorio e di dare risposte precise e veloci».
FDI VA IN FUGA Le ultime elezioni dicono che sono cambiati i rapporti di forza nel centrodestra pescarese: ora FdI – che ha appena due consiglieri comunali e un assessore, Alfredo Cremonese, delfino di Testa – è davanti a tutti doppiando gli alleati (24,9% alla Camera e 22,7 al Senato a fronte di una media regionale del 27,89 e 27,25). La Lega, che in consiglio comunale vanta 8 consiglieri a partire dal presidente Marcello Antonelli, adesso arranca tra il 7,01% della Camera e il 9,13 del Senato (media abruzzese: 8,05% e 8,28), troppo poco per portare a Roma il candidato in Senato Vincenzo D’Incecco, già capogruppo in Comune e consigliere regionale: se D’Incecco ce l’avesse fatta sarebbe stata una tripletta da record per un amministratore di 43 anni. In città, Forza Italia supera la media nazionale – 9,96% alla Camera e 11,66% al Senato a fronte di una media regionale dell’11,10% e 12,13% – ma non basta a eleggere in Senato Lorenzo Sospiri, già presidente del consiglio regionale che resta all’Emiciclo.
MASCI PENSIERO «È troppo presto per pensare alle comunali, ho ancora tante cose da fare e questo voto non provocherà cambiamenti in Comune», assicura Masci, «sono contento per l’elezione alla Camera di Nazario Pagano di Forza Italia e di Testa: entrambi, conoscendo la loro passione per Pescara e per l’Abruzzo, daranno un grandissimo contributo alla città. Sono amareggiato invece per Sospiri, un’elezione sfiorata e mancata per un’inezia. Ma questo voto», osserva il sindaco, «ha dimostrato che i candidati del centrodestra sono radicati sul territorio e che Forza Italia, grazie ai propri rappresentanti, è seguita con passione. Ora, confido in un governo del centrodestra chiaro e capace di dare le risposte che i territori cercano. E poi», conclude, «mi aspetto che qualcuno dei nostri nuovi parlamentari assuma ruoli di governo e di peso: ci sono interessanti prospettive per Pescara e l’Abruzzo».
PD IN CHIAROSCURO Anche a Pescara il Pd non supera la soglia psicologica del 20% ma si attesta quasi tre punti sopra la media abruzzese (16,63% alla Camera e 16,14 al Senato): alla Camera, con Luciano D’Alfonso candidato ed eletto, il Pd prende il 19,82% mentre al Senato scende a quota 18,84.
ZONA M5S A Pescara, il M5S vale il 17,52% alla Camera e il 17,64% al Senato (media regionale 18,45% e 18,72). Il M5S sbanca a Montesilvano: qui conquista il 21,09% alla Camera (20,66% al Senato). Sempre a Montesilvano, FdI, che ha 7 consiglieri e tre assessori, supera il 28%, più della media regionale e nazionale, e relega la Lega al 7,42: è un tracollo per la Lega, partito del sindaco e presidente della Provincia Ottavio De Martinis. Forza Italia si attesta, invece, all’11,01%. Sul fronte centrosinistra, il Pd di Montesilvano precipita sotto il 15%, due punti in meno della media abruzzese: è al 14,07%, un dato troppo lontano dalla cifra nazionale e abruzzese che suona come un campanello d’allarme.
GRANDE PESCARA A Spoltore, l’altra città della Nuova Pescara che verrà – giovedì prossimo alle ore 17.30 si riuniranno i tre consigli comunali per l’assemblea –, FdI viaggia al 26,21% e lascia alla Lega soltanto le briciole (6,79) mentre Forza Italia è al 10,26. Il Pd del candidato alla Camera Luciano Di Lorito, sindaco per 10 anni, e del primo cittadino in carica Chiara Trulli è al 19,97%. Altalenante il risultato del M5S: alle elezioni comunali di tre mesi fa, i grillini non hanno eletto nemmeno un consigliere raccogliendo il 2,72% (appena 219 croci sulle schede) ma alle politiche ribaltano tutto con il 18,99%.