Fumata nera in consiglio: altri costi per i cittadini

15 Aprile 2016

PESCARA. Fumata nera, anche ieri, in consiglio comunale, per l'introduzione della tassa di soggiorno, ormai in discussione, nell'assise civica, da settimane. Con i costi, per la collettività, che...

PESCARA. Fumata nera, anche ieri, in consiglio comunale, per l'introduzione della tassa di soggiorno, ormai in discussione, nell'assise civica, da settimane. Con i costi, per la collettività, che salgono. Non per i gettoni di presenza dei consiglieri, che oltre il tetto dei 1567 euro lordi mensili non possono andare. Ma per le spese in più che il Comune deve supportare per il personale che deve necessariamente assistere alle sedute. «Stare in consiglio», ha sottolineato l'assessore al Commercio, Giacomo Cuzzi, «per discutere emendamenti inutili che non apportano alcun contributo di idee al provvedimento, è uno spreco di tempo e in parte anche di risorse. Mercoledì notte, abbiamo terminato il consiglio all’1,20 di notte. E in genere il personale che viene impegnato è pari a tre dipendenti del Comune e a tre unità del service», aggiunge riferendosi al personale che gestisce le riprese in streaming e comunque il servizio tecnico di supporto al consiglio. Nel mirino della maggioranza, nella conferenza stampa che si è tenuta ieri mattina, alla quale hanno preso parte, tra gli altri, oltre a Cuzzi, il sindaco Marco Alessandrini e i consiglieri comunale del Pd Emilio Longhi, Piero Giampietro, e, della Lista Scegli Pescara-Lista Teodoro, Piernicola Teodoro, i circa 700 emendamenti che nelle tornate consiliari dei giorni scorsi, come filibustering sono stati presentati dall'opposizione. «Noi abbiamo fatto un percorso preciso con le associazioni di categorie», ha proseguito Cuzzi, in risposta alle osservazioni dell'opposizione in consiglio, che nei giorni scorsi aveva supposto l'assenza di un piano marketing a cui destinare i proventi dell'eventuale imposta comunale: un euro al giorno, massimo per sette giorni consecutivi. «Per il primo anno», ha risposto l'assessore, tra l'altro «con l'introito della tassa ci faremo un portale, un'app e azioni di comunicazioni. Poi centri di informazioni turistici, info point, urban box. Siamo l'unica città italiana ad aver ancorato questo tipo di tributo a un piano marketing».

Vito de Luca

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