Fumogeni e cori da stadio all’ultimo giorno di scuola

Scoppia la festa davanti agli istituti della città: in tremila aspettano la maturità Un fiume di studenti in via Colle Marino tra musica, balli e lanci di gavettoni
PESCARA. Lo squillo dell’ultima campanella dell’anno e poi tutti fuori a festeggiare in strada. Strombazzamenti, fumogeni, lancio di acqua, uova, farina, coriandoli, fuochi pirotecnici, applausi, cori, urla e cellulari rigorosamente azionati per non perdere neanche un secondo: così è esplosa, ieri mattina, la gioia incontenibile degli studenti delle scuole pescaresi, di ogni ordine e grado, che si sono riversati in strada, davanti ai rispettivi istituti, per celebrare, tra urla e slogan, l’ultimo giorno di scuola dopo due anni di restrizioni a causa della pandemia.
Via le mascherine, ogni attimo di euforia è stato documentato con video e foto che immortalano abbracci e saluti. Lacrime ed emozioni forti anche per docenti, presidi e genitori. Molti studenti, quelli del quinto anno, hanno salutato per sempre la loro scuola tra due ali di folla, omaggiati dai compagni delle altre classi che, invece, proseguiranno il percorso di studi.
Sono oltre 11mila gli studenti abruzzesi che affronteranno l’esame di maturità, 3.060 nel Pescarese, 3.359 nel Chietino, 2.723 nel Teramano e 2.394 nell'Aquilano. In tanti sono in attesa dell’esito degli scrutini finali che confermeranno l’ammissione agli esami che quest'anno cominceranno mercoledì 22 giugno con la prova scritta d'italiano. Ci sarà tutto il tempo per prepararsi. Ma intanto ieri è stato il giorno della festa. Al liceo scientifico Da Vinci, ai Colli, l’ultima campanella ha suonato intorno alle 11.30: via Colle Marino è stata letteralmente invasa dagli studenti che hanno urlato, ballato, acceso fumogeni gialli e azzurri (i colori della scuola), lanciato farina, uova e acqua e coriandoli. Poi, inzaccherati e bagnati, sono saltati in sella ai motorini e via verso casa. Da oggi cominciano le vacanze estive per tanti, per altri il ripasso delle materie di studio per affrontare l’esame.
Alla scuola Virgilio (comprensivo 9 di via Di Sotto) gli studenti delle quinte sono usciti dai portoni con zaini a tracolla e trolley e attraversato due ali di folla: così hanno scelto di salutarli i compagni delle terze e quarte schierati all'ingresso. Scene da film americani.
Sembravano tanti piccoli laureati i bambini delle quinte, alla primaria Bosco, che hanno detto addio alla scuola indossando la corona d’alloro. Sui cartelli innalzati da tante manine, i commoventi pensieri lasciati dai compagni che restano. Anche qui baci e abbracci con la maestra preferita, con la compagna di classe che è diventata l’amichetta del cuore e che forse si perderà di vista se farà un altro percorso di studi. Alcuni bimbi sono tornati a casa impensieriti dal nuovo che verrà: «Mamma, ora dovrò andare alle medie? Ho paura».
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