Funerali di Stato nel giorno del compleanno

18 Giugno 2019

Oggi Emanuele avrebbe compiuto 42 anni. Alle 15 l’addio in cattedrale a Sulmona. La città in lutto

SULMONA. Oggi, in occasione dei funerali di Stato alle 15 nella cattedrale di San Panfilo, è giorno di lutto cittadino a Sulmona, città che piange la morte del carabiniere Emanuele Anzini. L’arrivo della salma è avvenuto in nottata e la camera ardente è stata allestita nella chiesa di Santa Maria Ausiliatrice nella zona Peep, non distante dalla caserma dei carabinieri. Ieri mattina, il capitano della compagnia di Sulmona, Maurizio Dino Guida, ha avuto il triste compito di informare i familiari andando nell’abitazione della madre dell’appuntato. Emanuele avrebbe compiuto 42 anni oggi. Tornava spesso a Sulmona, l’ultima volta sabato scorso proprio per stare vicino alla madre. Nel 2015 l’appuntato scelto venne distaccato per sei mesi nella compagnia di Sulmona. «Ho incontrato Emanuele sabato mattina lungo corso Ovidio e insieme siamo stati in un bar del centro», ricorda Tonio Pellegrini, «da tempo non ci vedevamo e mi ha parlato del suo lavoro dicendosi contento di vivere e lavorare in Lombardia tanto da non pensare di tornare in servizio a Sulmona, ma di venire di tanto in tanto per rivedere i familiari e la figlia. L’ho trovato come sempre gentile e sorridente. Concludendo l’incontro, mi ha colpito un fatto: salutandoci m’è sembrato che Emanuele avesse gli occhi lucidi, un particolare che quando ho appreso la tristissima notizia mi ha colpito nel profondo».
«Siamo vicini alla famiglia di Emanuele in questo momento di immenso dolore, un lutto gravissimo per la nostra città che si è svegliata sgomenta per quanto è accaduto» dichiara il vicesindaco di Sulmona, Luigi Biagi, che in questi giorni, in assenza del sindaco Annamaria Casini, ha assunto le funzioni vicarie, «Emanuele ha avuto modo di farsi apprezzare nella città in cui risiedeva da qualche tempo per la sua generosa attività di volontariato. Un abruzzese forte e genuino, uno dei tanti ragazzi che non si è risparmiato nel dedicare il suo tempo per fini benefici. Una storia triste che non avremmo mai voluto raccontare. Un abbraccio affettuoso alla famiglia e in particolare alla giovane figlia Sara che, in questi giorni, si trova impegnata negli esami di Stato. Da padre, prima che da vicesindaco, auspico per questa ragazza un futuro sereno, nonostante la grave perdita subita, nella certezza che il suo papà saprà guidarla in ogni giorno della sua vita». (c.l.)
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