Funziona la ricetta elettronica I farmacisti: dateci le mascherine

20 Marzo 2020

PESCARA. Meno pazienti negli ambulatori medici, ma più file, pur se in sicurezza, in farmacia. È questo il risultato dell'introduzione delle ricette dematerializzate. Con l'ordinanza dell'11 marzo...

PESCARA. Meno pazienti negli ambulatori medici, ma più file, pur se in sicurezza, in farmacia. È questo il risultato dell'introduzione delle ricette dematerializzate. Con l'ordinanza dell'11 marzo firmata dal presidente della Regione, Marco Marsilio, l'utente che deve acquistare farmaci con prescrizione può bypassare l'ambulatorio e andare direttamente in farmacia. Il medico comunica al paziente (via mail, whatsApp o altri mezzi) il codice Nre, il numero della ricetta elettronica.
COME FUNZIONA Il paziente va in farmacia, presenta il numero, esibisce la tessera sanitaria e acquista il farmaco. La misura, che rientra tra le urgenti per la gestione dell'emergenza da Covid-19, ha ridotto il flusso dei pazienti da medici e pediatri, ma al tempo stesso lo ha riversato nelle farmacie, che si trovano a fare i conti ormai da settimane con la carenza di mascherine protettive. Anche per gli stessi operatori. «Siamo senza mascherine, sia per la vendita sia per noi», afferma Fabrizio Zenobii, presidente provinciale di Federfarma (Federazione delle farmacie private convenzionate con il servizio sanitario nazionale) e titolare della farmacia in piazza San Francesco.
«Le uniche reperibili sono chirurgiche, monouso, con la durata massima di un turno. L'Italia sta vivendo un'emergenza impressionante alla quale nessuno era preparato, ma allo stato attuale è importantissimo che si attivi una produzione nazionale dei dispositivi di protezione sanitaria, su larga scala attraverso un'azione incisiva di governo. Per questo, come Federfarma siamo in costante contatto con il ministero della Salute. Anche l'introduzione delle ricette dematerializzate ha allungato i tempi tecnici per servire gli utenti e ciò rende ancor più necessarie le dotazioni per gli operatori».
IN PRIMA LINEA «Siamo in prima linea», sottolinea il presidente dell'Ordine dei farmacisti di Pescara, Giuseppe De Luca Radocchia. «L'affluenza nelle farmacie è aumentata moltissimo. L'introduzione della ricetta dematerializzata, però, ha prolungato i tempi necessari per servire ciascun cliente. Con le carenze di mascherine protettive ormai da settimane e le difficoltà di approvvigionamento sono tanti i farmacisti che non hanno questi presidi a disposizione. Per questo, anche a livello nazionale, abbiamo richiesto la possibilità di svolgere il servizio a battenti chiusi, avvalendoci degli sportelli che sfruttiamo nelle fasce orarie notturne». La mancanza di dispositivi è confermata da molte farmacie della città. «Le misure preventive di cui ci siamo dotati sono a nostre spese e spesso di fortuna» dicono da Perbellini lungo via Nazionale Adriatica nord, di cui fa parte anche la parafarmacia in via Nicola Fabrizi. «Le mascherine con i filtri sono introvabili, mentre quelle chirurgiche vanno cambiate spesso. Le richieste da parte degli utenti continuano a essere altissime, ma l'approvvigionamento è impossibile».
I DISINFETTANTI Protezioni per naso e bocca introvabili anche per la farmacia Stoppato su viale Marconi. «Ci siamo sempre appoggiati a un fornitore», chiarisce il titolare Stefano Stoppato «al quale la protezione civile ha requisito 200mila mascherine. Sui disinfettanti, pur se a singhiozzo, riusciamo a reperire nuovi pezzi, ma è difficilissimo soddisfare la domanda: 99 persone su 100 ogni giorno chiedono questi dispositivi». Richiesta altissima nella farmacia di via Arapietra di Roberta D'Ottavio che effettua, nei dintorni la consegna a domicilio dei farmaci. Un servizio sul quale Federfarma sta lavorando a livello nazionale «per attivare una convenzione con la Croce Rossa», specifica il presidente provinciale Zenobii «che provvederà alla consegna a casa dei farmaci».
SERVIZIO A DOMICILIO Per alcune categorie, in realtà, il servizio a domicilio è già attivo grazie a Federfarma nelle farmacie convenzionate. Contattando il numero verde 800 189 521, le persone impossibilitate a recarsi in farmacia possono richiedere la consegna a domicilio. L'operatore girerà la richiesta alla farmacia più vicina. «Siamo tra le farmacie convenzionate», sottolinea Alessandro La Barba, titolare di Farmacia Adriatica, in viale Bovio, e di altre due per un totale di 10 dipendenti. «Al momento abbiamo disponibilità di qualche flacone di gel disinfettante, ma nessuna mascherina. Abbiamo una piccola dotazione per noi operatori che sarà sufficiente per circa sette giorni, grazie alla donazione di uno studio odontoiatrico. È impossibile l'approvvigionamento di mascherine per i clienti, perché molti fornitori hanno letteralmente bypassato il sistema delle farmacie, vendendo online direttamente questi materiali». Sulla dematerializzazione delle ricette, La Barba ritiene il servizio «tecnicamente snello. L'importante è che i medici comunichino il codice Nre direttamente al paziente, che può esercitare il diritto di scelta della farmacia».