Furbetti del cartellino, in due a processo anche per minacce
Con la sua denuncia aveva fatto esplodere il caso dei “furbetti del cartellino”, alcuni dipendenti di Provincia e Ambiente, finiti sotto processo per assenteismo. Da allora Gabriele Frisa e il...
Con la sua denuncia aveva fatto esplodere il caso dei “furbetti del cartellino”, alcuni dipendenti di Provincia e Ambiente, finiti sotto processo per assenteismo. Da allora Gabriele Frisa e il collega Massimiliano Silvani, vennero fatti oggetto di insulti e minacce che portarono Frisa a denunciare alcuni colleghi. Ma davanti al gup ne sono giunti soltanto due (le posizioni degli altri sono state archiviate): Angelo Bucci e Gianluca Pretara, accusati di atti persecutori. «Noi chiediamo giustizia con riferi- mento a delle condotte vessatorie», spiega l’avvo- cato Omar Sanelli che assiste Frisa, «subite dalle due parti civili. Queste condotte traggono le mosse dal procedimento sui “furbetti del cartellino” che andrà a sentenza a settembre». Quanto agli atti per- secutori contestati, il legale sottolinea come, dopo la denuncia, «Frisa è stato oggetto di minacce, è sta- to vessato sul posto di lavoro, con scherni e altri at- teggiamenti simili». Nell'imputazione vengono ri- portate alcune frasi: “Tu per me sei già morto”, “Un uomo morto che cammina, tempo al tempo”. E par- lando della guerra in Ucraina, avvicinandosi a Frisa, come scrive la procura nell'imputazione, Bucci «af- fermava che i soggetti che stanno antipatici li sgoz- zano e se dovesse scoppiare la guerra anche nel no- stro Paese facciamo la stessa cosa: “ quelli che gli stanno antipatici li sgozzano capito?, se succede la guerra qua facciamo la stessa cosa”». Il procedimen- to riprenderà il 3 ottobre in attesa della sentenza del 26 settembre sugli assenteisti come chiesto dal lega- le Ugo Di Silvestre che assiste gli imputati. (m.cir.)

