Furti d’auto, è caccia all’organizzazione

Dopo i tre ladri arrestati, le indagini proseguono per individuare i capi dell’associazione per delinquere
PESCARA. Dopo le indagini che hanno portato all’arresto dei tre ladri di auto, accusati di associazione per delinquere come scrive il gip di Pescara nell’ordinanza di custodia cautela eseguita nei giorni scorsi dai carabinieri, ora l’attenzione degli investigatori si sposta sull’organizzazione della banda. I tre, tutti della Campania, sarebbero infatti dei ladri su commissione: inviati da un’organizzazione ben più imponente che aveva fatto di Pescara e della sua provincia, com’è emerso dalle indagini, una vera e propria centrale di rifornimento. Da quanto ricostruito dagli investigatori, tutto avveniva nell’arco di una notte. Tanto bastava ai ladri per individuare il mezzo, rubarlo e riportarlo in Campania dove veniva smembrato per poi rivendere i pezzi sul mercato nero. Un metodo che tra marzo e questi ultimi giorni di luglio ha fruttato solo ai tre arrestati ben sei macchine tra Fiat 500, Fiat Panda e Y, tutte sottratte tra Pescara e Montesilvano. Ma le indagini successive si annunciano comunque complesse, considerando che anche dai telefonini è difficile che esca granché: l’organizzazione fornisce ai ladri delle tessere usa e getta, da utilizzare per i singoli raid.
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