Furti nei negozi, ladri traditi dalle telecamere

23 Settembre 2016

Grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza la Mobile individua gli autori di due colpi in gastronomia e in pizzeria, ma le indagini vanno avanti

PESCARA. Per ora gli contestano un furto a testa, documentato dalle immagini riprese dalle telecamere a circuito chiuso degli esercizi commerciali presi di mira, ma non è escluso che possano essere ricondotti anche a loro alcune delle numerose spaccate che si sono registrate nel corso dell’estate ai danni di bar e negozi. Si tratta di Mario Bolognese e Salvatore Meo, entrambi pescaresi di 27 anni, il primo residente in via Lago di Borgiano, a Rancitelli, il secondo in via Monte Camicia, zona ospedale.

I poliziotti della squadra Mobile diretti da Pierfrancesco Muriana li hanno individuati proprio grazie alle immagini registrate dalle telecamere di fronte alle quali entrambi, in due episodi diversi, si sono fatti sorprendere a volto scoperto, con l’unica accortezza di un cappellino a coprirgli parte del volto. Ladri solitari a caccia di fondocassa pronti a distruggere vetrine e serrature pur di arraffare pochi spiccioli, come si vede nei filmati diffusi dalla Questura e pubblicati sul sito del Centro in relazione a questi due casi. Nelle immagini, che per Bolognese risalgono alla notte del 18 agosto, si vede il giovane che mentre forza la porta d’ingresso di una gastronomia, a Pescara, si rende conto della telecamera e con il piede di porco che si porta dietro prova inutilmente a distruggerla, con l’unico risultato, nell’avvicinarsi, di rendersi ancora più riconoscibile. E pur non riuscendo a mettere fuori uso l’impianto di videosorveglianza, Bolognese riprende ad armeggiare sulla porta della gastronomia che apre a calci dopo averne forzato la serratura. Una volta dentro, una votla dietro al bancone prende dal registratore di cassa i 20 euro che ci sono e a quel punto, non contento, si porta via anche quattro chili di zucchero.

Bottino ben più consistente per Meo, anche lui già volto noto per le forze dell’ordine il quale, dopo essere stato scoperto, ha confessato e ammesso ogni responsabilità finendo indagato per furto in attesa della decisione del giudice nei suoi riguardi. Nel suo caso il furto si svolge a Montesilvano, in una pizzeria dove, la notte del 21 agosto, Meo forza prima la saracinesca e poi la vetrata d’ingresso. Una volta dentro il locale va dritto al registratore di cassa e in una manciata di secondi lo mette direttamente dentro una busta che trova nel locale. Questione davvero di pochi attimi e poi, con quella “spesa” fortunata tra le mani, il registratore di cassa contiene 1.200 euro, si dilegua dalla porta d’ingresso senza preoccuparsi neanche di chiuderla.

In base a queste immagini visionate e analizzate dagli investigatori della Mobile con i colleghi della Scientifica e dell’ufficio Prevenzione generale, Bolognese ha ricevuto in carcere, dove si trova già da alcuni giorni per altre vicende, la notifica della misura cautelae per furto, mentre a Meo è stato notificato un avviso di conclusione delle indagini «propedeutico», secondo la Questura, «al suo rinvio a giudizio in ragione della piena confessione resa ai poliziotti nel corso delle indagini». Secondo gli investigatori, che stanno visionando le immagini relative ad altri furti ai danni di esercizi commerciali nel corso dell’estate, Bolognese in particolare potrebbe avere dei collegamenti con gli autori delle spaccate in motorino. Ipotesi tutte ancora da dimostrare ma su cui ci sarebbero i primi indizi.

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