Furti nei negozi, preso il ladro «Sì, sono stato io e chiedo scusa»

La polizia ha scovato il ventenne marocchino in un appartamento occupato abusivamente in via Tavo In casa aveva televisori e monitor rubati. È stato rimesso in libertà e denunciato. «Rubo per la droga»
PESCARA. «Sì sono stato io». Di fronte ai poliziotti della squadra volante che lo hanno trovato in un appartamento del ferro di cavallo di via Tavo con del materiale verosimilmente rubato e poi lo hanno ascoltato per ore in questura, ha ammesso tutte le proprie responsabilità. N.H., nato in Marocco venti anni fa e in Italia senza fissa dimora, ha detto di essere l’autore di ben dodici spaccate, messe a segno nell’ultimo periodo in città. Una serie di colpi che ha preoccupato profondamente i commercianti, già fiaccati dalla crisi provocata dal Covid e costretti a subire anche danni pesanti, oltre ai furti di denaro e cibo, per lo più nella zona di Porta Nuova.
Sono le 9.30 di venerdì mattina quando gli uomini della Volante, che stanno indagando con la Mobile, lo rintracciano in un alloggio di via Tavo che il ventenne occupa abusivamente con altre persone, a Rancitelli. A terra, lungo il corridoio, i poliziotti (diretti da Paolo Robustelli) trovano due computer, due monitor e un televisore. Potrebbe essere merce rubata anche se il balordo dice di non saperne niente, per cui si procede al sequestro e il ventenne viene portato in questura. Gli uomini della Volante sanno che può essere lui l’autore di molte delle spaccate dell’ultimo periodo perché hanno in mano le immagini delle telecamere relative a una serie di furti notturni nei negozi. E quelle riprese fanno pensare proprio a lui. Tra l’altro ha già ammesso, il mese scorso, di essere l’autore della spaccata ai danni del negozio di pelletteria Uza di via Marconi - dove era stato ripreso dalle telecamere e identificato dalla polizia - e di uno scippo in via Trento, ai danni di una commerciante.
Di fronte alle contestazioni degli investigatori, il ventenne confessa e elenca tutti i nomi dei negozi dove ha infranto la vetrina per rubare, creando caos ovunque e danni a non finire. Le attività sono la pizzeria “La risata”, la pescheria “Pianeta Mare”, il ristorante “Pesciolillo”, il bar “D’Amico”; “Pol Proposteonline”, “Nutellandia”, la pizzeria “Napoli”, “La Bottega dei Parrucchieri”, “Officina della Pizza” e “Sushiya”, tre attività di piazza Garibaldi, zona tra le più colpite, poi il ristorante “La Cozza Ubriaca” e il negozio per parrucchieri “La Beauty”. Agisce perché ha bisogno del denaro per procurarsi la droga, se non di oggetti da barattare con le dosi, e di fronte ai poliziotti che lo ascoltano per ore mostra il proprio dispiacere dicendo di voler «chiedere scusa a tutta la città». Per ora resta a piede libero. Gli uomini della Volante lo hanno denunciato, due giorni fa, per ricettazione e per la violazione del foglio di via, visto che non potrebbe stare in città ormai da diversi mesi. Eppure ha continuato a starci e a circolare tranquillamente, in genere in bicicletta (una gli è stata sequestrata). Per lui, presumibilmente, si apriranno presto le porte del carcere. Non è la prima volta che finisce nei guai (lo difende l’avvocato Tullio Zampacorta). In passato è stato acciuffato più volte, e anche arrestato, per scippi e rapine. E nonostante sia ferito gravemente a una gamba non si è mai fatto medicare in ospedale, probabilmente temendo di essere bloccato.
Dal questore Luigi Liguori parte un appello alla città a «segnalare subito qualsiasi fatto illecito, chiamando il 113 e sporgendo denuncia».

