Furti nelle case, altri due nomadi bloccati da residenti e carabinieri a Francavilla

Collaborazione dei cittadini con le forze dell’ordine: un minorenne e la sorella incinta messi in fuga e denunciati dai militari per aver tentato il colpo in un’abitazione di via Colombo
FRANCAVILLA. Vengono, rubano o tentano di farlo e poi scappano, tornano al paese dove vivono. Gli ultimi tentativi di furto a Francavilla, scoperti dai carabinieri, sono avvenuti per mano di nomadi di passaggio nella cittadina. Spesso giovanissimi.
L'ultimo episodio è accaduto sabato, quando un ragazzo e una ragazza hanno cercato di entrare in un'abitazione di via Colombo. Fratelli, originari di Torino ma residenti in un campo nomadi del Lazio. Minorenne lui, ventiquattrenne lei e incinta, avevano preso di mira un'abitazione al primo piano e volevano colpire in pieno giorno, intorno all'una. Così, il ragazzo avrebbe provato ad arrampicarsi per accedere al balcone, mentre la ragazza faceva da palo sotto l'abitazione col suo pancione. Un piano finito male, però. I due giovani sono stati sorpresi dai carabinieri di Francavilla, agli ordini del comandante Antonio Solimini, fermati e denunciati. Li hanno fermati mentre scappavano a piedi in una traversa della via dove si trova la casa che avevano individuato come bersaglio.
A.J. e V.J. sono le iniziali dei nomi dei due fratelli, e ad aver aiutato le forze dell'ordine intervenute tempestivamente sarebbe stata una segnalazione in caserma: qualche passante avrebbe visto dei movimenti sospetti fuori dall'abitazione e deve aver avvertito i carabinieri.
Ancora una volta, la collaborazione dei cittadini si è rivelata fondamentale per fermare dei malintenzionati. Grazie alla ricostruzione dei testimoni in molti casi, ultimamente, i militari della stazione locale sono riusciti a mettersi sulle tracce dei malviventi fino a fermarli.
Il tentativo di furto di sabato è avvenuto a pochi giorni da un episodio analogo di qualche giorno fa, sempre in via Colombo. La scorsa settimana, due nomadi provenienti dal campo rom di Secondigliano si sono intrufolati in un appartamento per rubare. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i due hanno forzato la porta d'ingresso, probabilmente con una tessera plastificata, e hanno cercato oggetti di valore. Non ne hanno trovati, e così sono scappati dall'abitazione in tutta fretta ma sono stati anche in quel caso fermati e denunciati dai carabinieri.
Il fenomeno dei furti in appartamento, che avviene per mano dei nomadi non è nuovo in città, ma neppure nella vicina Pescara. Intorno alla metà di luglio, i colpi messi a segno sono stati altri due, ma anche in quel caso grazie alla preziosa collaborazione tra i cittadini e le forze dell'ordine si è riusciti a risalire ai responsabili, provenienti da un campo nomadi di Roma.
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