Furto di scarpe da 60mila euro, tre arresti nel pescarese

Avevano nascosto in un garage di Cepagatti il bottino del colpo a un calzaturificio delle Marche. Sequestrato un vero e proprio campionario di attrezzi per scassinare porte e abbattere muri
PESCARA. Tre romeni sono stati bloccati a Cepagatti dai carabinieri della compagnia di Pescara con un maxi carico di scarpe rubate. Avevano 522 paia di calzature di marca, per un valore di 60mila euro, rubate in un calzaturificio di Monte San Pietrangeli (Fermo). I militari dell’Arma hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria i tre che avevano a disposizione un vero e proprio armamentario per la commissione di furti. Il furto è stato scoperto grazie alla collaborazione di un cittadino che ha notato movimenti sospetti in un garage di Cepagatti e ha chiamato il 112.
I tre romeni sottoposti sono: Vasilica Ciubotaru, 35 anni domiciliato a Montesilvano, Florindi Daniel Muresan (41) e Valentin Druga (34) domiciliati a Penne. Una quarta persona è riuscita a fuggire prima dell'arrivo dei militari che hanno fermato i tre in un garage di Cepagatti. I romeni devono rispondere dei reati di ricettazione e possesso ingiustificato di attrezzi atti allo scasso.
La merce rubata era custodita nel garage di Cepagatti dove il terzetto é stato bloccato. In tutto avevano rubato 522 paia di scarpe "Bruno Magli" e "Alexander Smith" per un valore di oltre 60 mila euro. Oltre ai sacchi contenenti le scarpe, i carabinieri hanno rinvenuto un vero e proprio campionario di attrezzi utilizzati per commettere furti. In particolare sono stati trovati undici piede di porco, 2 hammerless (disturbatori di frequenze), un cric idraulico, 2 accette, quattro fiamme ossidriche con bombole di gas, 8 mole di varie dimensioni, una scaletta a corda, 6 ricetrasmittenti, un tirapugni, una fondina per pistola, un pugnale, 3 martelli pneumatici e alcuni picconi. Trovato anche un "lap dance" che, associato ad un cric idraulico, è in grado di sfondare pareti in muratura.
I carabinieri hanno infine recuperato anche due tele su cui sono in corso approfondimenti dei carabinieri del reparto Tutela Patrimonio Culturale (Tpc) per stimare il valore delle due opere e risalire ai rispettivi proprietari. I tre fermati sono stati portati nella Casa Circondariale S. Donato. Le indagini proseguono per rintracciare il complice dei tre e capire se i romeni abbiano commesso altri furti fra Abruzzo e Marche.
Di recente sempre i carabinieri di Pescara, agli ordini del capitano Claudio Scarponi, hanno sequestrato un carico di merce rubata in un casolare abbandonato, tra Spoltore e Cepagatti. Nelle scorse settimane, poi, è stato bloccato a Trieste un furgone carico di refurtiva proveniente da Pescara. In entrambi i casi il materiale recuperato è stato messo a disposizione dei derubati per la restituzione.

