Furto in macelleria a Pescara, i ladri rubano anche le mannaie

Preso di mira Soccio carni, in via D’Avalos: portati via tutti i macchinari, vino, prosciutti e formaggi
PESCARA. Mannaie, coltelli, affettatrice, tritacarne, insaccatrice, bilancia: tutto fa brodo per i ladri, figuriamoci se all’interno di una macelleria, com’è successo poco prima della mezzanotte di ieri in via D’Avalos. Un furto ben studiato da chi, più che ai prodotti alimentari, che pure non ha disdegnato, mirava all’attrezzatura e all’utensileria dell’attività artigianale di Luca Soccio. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri chiamati dal titolare ieri mattina all’ora dell’apertura, approfittando probabilmente della serata di pioggia e della poca gente in giro, i ladri si sono piazzati davanti alla vetrina di via D’Avalos, dove comunque qualcuno in macchina passa sempre e prima hanno tentato di mandare in frantumi la vetrata e poi hanno scardinato direttamente la porta. E una volta dentro il negozio, è partita la razzìa, veloce e mirata.
L’obiettivo erano i macchinari e per questo hanno preso l’affettatrice, un tritacarne, l’insaccatrice e una bilancia. E poi, per completare tutto il kit da macellaio da rivendere o da riutilizzare in qualche macelleria chissà dove, hanno fatto piazza pulita anche dei coltelli, una quindicina in tutto, tra cui due mannaie, una grande e una più piccola. Ma del bottino fanno parte anche una decina di bottiglie di vino pregiato (Marramiero e Masciarelli), prosciutti di produzione propria, formaggi, vasetti di tartufi e di salse tartufate. Secondo una prima stima, ma l’inventario è ancora in corso, il valore totale della refurtiva dovrebbe aggirarsi intorno ai diecimila euro. Fortunatamente, secondo quanto accertato dagli investigatori, il proprietario è assicurato e dunque il danno, a parte le giornate di lavoro perse, dovrebbe essere risarcito. «L’allarme non c’era», afferma il titolare, «ma lo metteremo. Finora non mi era mai successa una cosa del genere».
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