Fusilli (Pd): «Appena eletto deputato chiamai lui, il mio ideale»

12 Maggio 2017

«Quando iniziai a fare politica a vent’anni, per me Pino Ciccantelli era quello che sarei voluto diventare. Un orgoglio per chi si sentiva pescarese in quegli anni. Distinto, elegante, competente,...

«Quando iniziai a fare politica a vent’anni, per me Pino Ciccantelli era quello che sarei voluto diventare. Un orgoglio per chi si sentiva pescarese in quegli anni. Distinto, elegante, competente, vicino. Pino rappresentava il mio ideale. Ecco perché lo chiamai appena eletto deputato. Mi sentivo aggredito dalla responsabilità e avevo bisogno del suo consiglio». Gianluca Fusilli (nella foto), deputato Pd, parla a fatica dell’amico e sostenitore Pino Ciccantelli. Una tragedia, quella della sua scomparsa, che l’ha colpito da vicino perché con l’ex sindaco, che in Fusilli rivedeva molto di sè, aveva un confronto frequente. «Avevo bisogno del suo consiglio», riprende Fusilli, e lui fu straordinario. Sono seguiti tre anni di grande affetto e lavoro. Il mio più grande orgoglio e il più grande dolore oggi».
Parole che escono dal cuore, quelle di Fusilli nei confronti di Ciccantelli: «Una persona schietta, attenta, in grado di dare sempre un punto di vista intelligente e originale, indizio anche di un’attenzione alla politica e alla società di gran lunga maggiore di quanto poteva far supporre il suo apparente disimpegno. Un grande uomo e, con pudore, un amico sincero. Per me», va avanti il deputato Pd, «è un modello di dignità umana e di impegno politico che mai dimenticherò, innamorato come pochi della sua, della nostra città. A Carla, Francesco e Luca il mio unico pensiero, orgoglioso e onorato di aver condiviso la fortuna di aver potuto fare anche io un pezzo di strada con lui. Tra i consigli che porterò sempre con me: rimani quello che sei, non cambiare. Solo insieme si possono raggiungere i traguardi».