G7 a Pescara, l’Aurum zona rossa Sotto esame la mappa dei divieti

Il 23 e 24 ottobre la città al centro dello scenario internazionale: si studia il piano di sicurezza Sarà inaccessibile l’area di Porta Nuova intorno all’edificio simbolo: attese decine di delegazioni
PESCARA. Il 23 e 24 ottobre prossimi l’Aurum sarà zona rossa con il G7 dello Sviluppo: all’edificio simbolo di Pescara potranno accedere soltanto i ministri degli Esteri di Usa, Canada, Regno Unito, Germania, Francia, Giappone e Italia, le altre delegazioni internazionali, gli staff e gli agenti della sicurezza e le forze dell’ordine a presidiare ogni snodo. Non è ancora deciso quale sarà il perimetro della zona rossa ma potrebbe ricalcare la mappa delle partite del Pescara considerate a rischio: questo il piano sulla scrivania del prefetto Flavio Ferdani e del questore Carlo Solimene. Se fosse così scatterebbero i divieti almeno per due giorni fino a viale Marconi, via della Pineta e via Luisa D’Annunzio, senza contare via D’Avalos e via Pepe. In questi giorni, si deciderà come garantire ai residenti l’uscita e l’entrata a casa. L’attenzione è alta per il rischio attentati.
Prefettura e questura sono alle prese con il piano sicurezza: uno dei momenti cruciali, per le forze dell’ordine, sarà il corteo delle auto con i ministri, dagli hotel (non si sa ancora dove soggiorneranno, probabilmente a Grandi alberghi di Montesilvano) fino all’Aurum. Potrebbe essere un corteo unico per concentrare lo schieramento delle forze dell’ordine.
Se l’Aurum sarà il cuore dei vertici e degli incontri bilaterali tra i grandi della Terra – ad aprire il G7 sarà il ministro degli Esteri Antonio Tajani, lo stesso che ha candidato Pescara alla ribalta internazionale anche per il rapporto con il deputato di Forza Italia Nazario Pagano –, gli oltre duecento giornalisti accreditati avranno base all’auditorium Flaiano. Ma anche un’altra parte della città sarà protagonista: le delegazioni visiteranno la Nave di Cascella, che dovrebbe essere lo sfondo per la rituale foto di gruppo, per poi passeggiare da piazza Salotto lungo corso Umberto fino a piazza Sacro Cuore. Durante l’ultimo sopralluogo governativo, l’amministrazione Masci ha garantito che i lavori nel tratto finale di corso Umberto saranno finiti in tempo: una certezza più che una promessa, secondo il sindaco Carlo Masci che nell’assegnazione delle deleghe agli assessori non si è fidato di nessuno per i Lavori pubblici tenendo il settore sotto la sua competenza. Masci, fedelissimo di Tajani, non vuole fallire proprio nei confronti di chi gli ha aperto la strada per il secondo mandato elettorale.
Altro luogo che potrebbe essere utilizzato è il teatro Massimo candidato a ospitare il concerto di una banda delle forze dell’ordine. Anche i musei cittadini apriranno le porte alle delegazioni. E, per raccontare il patrimonio culturale dell’Abruzzo ai partecipanti al G7, ci sarà un’esposizione di opere all’Aurum accompagnata da performance ed esibizioni: a curare la mostra saranno Museo dell’Ottocento, Fondazioni Summa, Paparella e PescarAbruzzo, Museo delle Genti d’Abruzzo e a Direzione regionale Musei Abruzzo.
Intorno al G7 ruota una macchina organizzativa che sfiora le mille persone con un motore pescarese: l’agenzia Pomilio Blumm è responsabile dell’organizzazione e degli allestimenti e, da oggi per oltre un mese, si lavorerà senza sosta per curare i dettagli. La Pomilio ha organizzato anche le riunioni del G7 di Capri, Verona, Trento, Stresa e si occuperà anche di quella a Siracusa.
Nella sala D’Annunzio dell’Aurum, i ministri e i vertici delle altre delegazioni si siederanno intorno a un tavolo ovale speciale ideato proprio dalla Pomilio con il designer Andrea Anastasio: «Si tratta di un prototipo unico ed esclusivo», recita la scheda tecnica, «realizzato per l’occasione con l’idea di simboleggiare da un lato l’insieme del territorio italiano con legnami provenienti dal nord a sud della Penisola e dall’altro emblematizzare il concetto di intreccio e, quindi, di condivisione culturale e di dialogo che le riunioni G7 hanno l’obiettivo di raggiungere».

