Galleria ancora chiusa, lettera al prefetto

14 Settembre 2023

Il sindaco Crivelli sollecita la riapertura del tunnel bloccato dopo la caduta di un masso due anni fa

SANT’EUFEMIA. «Riaprire subito la galleria tra Caramanico e Sant'Eufemia, chiusa da due anni e capire lo stato di sicurezza della parete La Civita da dove si staccò il masso nel giugno del 2021». Sulla questione torna il sindaco di Sant'Eufemia a Maiella, Francesco Crivelli, che chiede un «incontro urgente» col prefetto di Pescara Giancarlo Di Vincenzo «affinché venga fatta definitiva chiarezza sul reale stato di fatto», della parete messa in sicurezza solo in parte, «e garantite le condizioni di transitabilità nel tratto dove ci sono delle abitazioni, nelle vicinanze».
In una lettera inviata al prefetto e per conoscenza all'Anas, al Comune di Caramanico, alla Regione, al Genio civile e alla Provincia di Pescara, Crivelli ripercorre i fatti ricordando il crollo del masso, l'8 giugno 2021, sul tratto lungo la Statale 487 su territorio di Caramanico Terme al chilometro 19+250 e chiede la convocazione di un vertice tra le parti per fare il punto della situazione. «Allo stato attuale», scrive Crivelli, «restano indefinite e poco chiare le reali condizioni di pericolo (il riferimento è ad una eventuale caduta rocce, ndc) a cui sono esposti coloro che transitano e vivono nell'area interessata al distacco del masso» che si è verificato sul territorio di Caramanico, ma a pochi metri dalla galleria chiusa (lunga un chilometro e 200 metri circa) che insiste sul versante di Sant'Eufemia ed è un'arteria molto importante per il transito di cittadini e turisti che attualmente utilizzano la strada parallela alla galleria per raggiungere Sant'Eufemia. Pertanto Crivelli rimarca che «vi è un'area vasta, in cui vi sono civili abitazioni e strade transitabili, ivi compreso attualmente il percorso per raggiungere Sant'Eufemia, esposte a rischio per la pubblica incolumità».
Il sindaco fa riferimento alla nota del 25 novembre 2022 in cui il Genio civile regionale disegnò l'esistenza di «un vasto versante interessato da distacchi e da imponderabili cinematismi che si possono ingenerare in futuro». Pertanto «non si riesce a comprendere», riflette l'amministratore, «per quale ragione resta interdetto il passaggio dove si è intervenuti con lavori di mitigazione del rischio (ingresso galleria), mentre resta accessibile il resto dell'area esposta a rischi».
Inoltre «anche l'Anas ha sottolineato la mancanza di elementi documentati in base ai quali poter valutare l'assunzione» di provvedimenti riguardanti la riapertura della galleria, cioè l'obiettivo che intende raggiungere il sindaco di Sant'Eufemia a tutela del comprensorio. Per tale ragione il sindaco chiede al prefetto di convocare un «incontro urgente tra le parti» affinché si faccia chiarezza sullo stato di sicurezza del luogo dove nell'estate di due anni crollò un masso in strada. (c.co.)