Galli: l’ospedale di Popoli va potenziato

23 Dicembre 2014

Il sindaco chiede alla Asl di riattivare subito l’ambulatorio di Ostetricia e quello pediatrico

POPOLI. Il sindaco Concezio Galli fa sentire la sua voce in difesa e potenziamento dell'ospedale cittadino della Santissima Trinità. Lo ha fatto in sede di Comitato ristretto dei sindaci dei comuni della Asl di Pescara, dove ha affermato con estrema chiarezza e decisione come per il presidio ospedaliero popolese, «fermo restando gli importanti investimenti che potrebbero dare al nosocomio un nuovo impulso e un ruolo di primaria importanza a livello territoriale, sia altrettanto importante conservare alcuni servizi e ambulatori indispensabili a garantire un adeguato livello di emergenza e assistenza rispetto a quelle che sono le molteplici richieste da parte degli utenti. In relazione a quanto esposto, è assolutamente necessario riattivare immediatamente l'ambulatorio di Ostetricia e ginecologia, mantenere la piena funzionalità dell'ambulatorio cardiologico e di neurologia, riattivare immediatamente l'ambulatorio pediatrico a oggi chiuso a seguito del pensionamento del medico che vi era rimasto in servizio, con un nuovo pediatra».

«Ritengo indispensabile», ha ribadito il sindaco, «che tutti questi ambulatori debbano essere reinseriti nell'atto aziendale e quelli chiusi o parzialmente chiusi devono essere riaperti. Per il pronto soccorso è assolutamente indispensabile prevedere una Obi (Osservazione breve intensiva) con almeno due posti letto».

Altro elemento di forte preoccupazione per la buona funzionalità della struttura ospedaliera, è il drastico ridimensionamento del Laboratorio di analisi che in prospettiva potrebbe comportare varie problematiche tra le quali la diminuzione quali-quantitativa degli esami di biochimica, la riduzione sino all'eliminazione degli esami di siero/immunologia, la chiusura del settore che si occupava dei test allergici, la chiusura del settore di Microbiologia.

«A tal proposito», fa notare il sindaco, «abbiamo chiesto con determinazione che il laboratorio analisi torni ad avere quell'autonomia e quel ruolo senza il quale questo importante servizio è destinato a diventare simile a una struttura privata medio/piccola che complessivamente eroga prestazioni notevolmente ridotte, condizione da intendersi come premessa alla chiusura certa. Insieme al collega sindaco di Penne», promette Galli, «chiederemo un incontro con l'assessore regionale Paolucci per affrontare anche la questione dei punti nascita sui quali la nostra posizione è di assoluta contrarietà circa la chiusura di Penne e Sulmona».

Walter Teti