Galli: la Regione sostenga il nostro ospedale

10 Marzo 2017

Il sindaco di Popoli e il presidente dell’assemblea: D’Alfonso e Paolucci si schierino con Castricone

POPOLI. Il presidente della Regione Luciano D’Alfonso e l’assessore alla Sanità Silvio Paolucci si attivino con il governo a favore dell’emendamento sul riordino della rete ospedaliera, presentato dal parlamentare Pd Antonio Castricone contenuto nel decreto Sisma. È un appello perentorio quello del sindaco di Popoli Concezio Galli e del presidente del consiglio comunale Gaetano Diodati. «È di qualche giorno fa la notizia», spiegano i due amministratori popolesi, «che il deputato Pd Castricone ha presentato al decreto Terremoto, in discussione alla Camera dei Deputati, un emendamento che prevede la sospensione per 36 mesi del riordino del sistema ospedaliero per i comuni facenti parte del cratere sismico aquilano dell’aprile 2009 come appunto Popoli. L’offerta di un servizio sanitario adeguato non può essere prerogativa solo degli abitanti della costa», sostengono Galli e Diodati. «Le zone interne dell’Abruzzo, e per quanto ci riguarda dell’alta Val Pescara, meritano la stessa attenzione. Del resto, vorremmo ricordare, che un’analoga soluzione è stata adottata per scongiurare la chiusura dei tribunali minori».

Una iniziativa, quella dell’amministrazione, che segue il ricorso al Tar, ancora in attesa di essere discusso, attinente i tagli all’ospedale di Popoli dal decreto regionale che abolisce il pronto soccorso h24 e riduce i servizi della struttura sanitaria alla riabilitazione, seppur con valenza regionale, e ad una sorta di interventistica chirurgica programmata.

«Fermo restando l’utilità dei servizi alla giustizia», riprendono Galli e Diodati, «è evidente che i servizi sanitari rappresentano una componente essenziale della rete di protezione sociale che le istituzioni dovrebbero garantire a un territorio già duramente colpito dal sisma». Un territorio interno della provincia di Pescara orograficamente svantaggiato e con infrastrutture viarie e servizi che non riducono tempi di interventi in caso di emergenze. «Riteniamo che per il governo regionale», evidenziano i due amministratori, «sia arrivata l’ora di fare scelte chiare e di lavorare anche a favore dei territori e dei cittadini di questa parte d’Abruzzo. Cogliendo l’occasione del Decreto Terremoto e dell’emendamento presentato dal nostro deputato Castricone (che è anche consigliere di maggioranza a Popoli), chiediamo a gran voce al governo regionale di attivarsi in maniera perentoria e risolutiva nei confronti del governo centrale, per agevolare l’approvazione dell’emendamento e garantire, così, il diritto alla salute anche di questa parte della regione».

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