Galli protesta con Goio: esclusi dal tavolo per Bussi

4 Giugno 2015

Il sindaco al commissario: il problema della discarica riguarda anche Popoli ma il mio Comune non è stato invitato alla riunione per il progetto della bonifica

POPOLI. Il sindaco Concezio Galli invia una nota di protesta al commissario governativo del bacino Aterno Pescara Adriano Goio indirizzandola anche all'assessore regionale all'Ambiente Mario Mazzocca e al Ministero dell'Ambiente. Il motivo? «Il mancato coinvolgimento all’incontro di presentazione del progetto di bonifica delle discariche 2a e 2b del prossimo 15 giugno».

E’ stato infatti convocato all’Aquila, da parte di Goio, un tavolo di lavoro per la presentazione alle parti interessate del progetto di messa in sicurezza delle aree esterne al sito industriale, progetto realizzato da Goio che dovrà anche eseguire i lavori contestuali a quelli della messa in sicurezza delle area interna della ex Medavox che sarà appannaggio della Solvay. Le rimostranze del sindaco attengono al fatto che - come si legge nella nota - «non risultano essere stati invitati gli altri comuni e enti facenti parte del Sito di interesse nazionale (Sin) e, tra questi, sicuramente, non è stato invitato il Comune di Popoli che rappresento e che fa parte del Sin. Con fermezza», prosegue il sindaco, «si stigmatizza questo modo di procedere ritenendo erroneamente che le problematiche delle aree inquinate da mettere in sicurezza e, quindi, da bonificare siano di interesse esclusivo del Comune di Bussi sul Tirino. Nel ricordare che le ricadute negative comprese quelle di tipo sanitario», continua la nota, «per i comuni a valle e anche di immagine per i comuni del Sin a monte e a valle della mega discarica Montedison e del sito Solvay dovranno essere gestite da tutte le comunità del Sin, appare paradossale che debbano essere condotte con informazioni di seconda e terza mano senza che vi sia, da parte di tutte le municipalità, la possibilità di un approvvigionamento di informazioni diretto e senza che vi sia, seppur in via preliminare, un confronto sulle soluzioni proposte». Il sindaco Galli affronta anche il problema del passaggio di proprietà del sito industriale che dopo la messa in sicurezza dovrebbe passare alla proprietà del Comune di Bussi e per il quale il sindaco Salvatore Lagatta richiede una certificazione da parte del Ministero sullo stato di risanamento del sito.

«Giunge notizia», scrive, «da manifestazioni pubbliche probabilmente inquinate da pressioni sociali crescenti, della volontà di acquisizione delle aree da reindustrializzare da parte del comune di Bussi dietro congrua certificazione ministeriale. Anche alla luce di questa eventualità crediamo non sia più il tempo delle deleghe. Si invita dunque», conclude, «l'organizzazione a cambiare rotta attraverso un sereno confronto con le comunità interessate dal disastro ambientale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA