Gang dei garage in azione Nel bottino bici, olio e vino

30 Luglio 2015

Blitz nella notte in un condominio di via Berardinucci, forzato il quadro elettrico e svuotati cinque box. Lo sconforto dei residenti: qui la gente è terrorizzata

PESCARA. Garage forzati, aperti e poi svuotati di bici, caschi, bottiglioni di olio e vino. È stato un vero e proprio raid quello messo a segno l'altra notte in via Berardinucci, al civico 95. Ad accorgersene è stato uno dei condomini che, rientrando a casa, ha notato le autorimesse spalancate e ha lanciato l'allarme, telefonando alla polizia. È possibile che i ladri si siano accorti di essere in pericolo e siano fuggiti subito per cui all’arrivo della pattuglia della squadra volante non c’era più nessuno, se non le vittime. Gli agenti hanno scoperto che anche altri garage erano stati visitati, non solo quelli trovati aperti, e probabilmente l'attività della banda sarebbe proseguita ulteriormente nei minuti successivi, se non fosse arrivato quel giovane.

A raccontare come sono andate le cose è uno dei condomini, preoccupato non solo per questo episodio ma anche per altri furti. «È successo tutto tra l'una e l'una e trenta ed è successo nonostante il nostro condominio sia apparentemente sicuro, con la sbarra elettrica e recintato. I ladri sono entrati dai cancelletti che danno sulla strada parco e probabilmente hanno parcheggiato a una certa distanza da qui un mezzo sul quale caricare la refurtiva».

Puntavano ai garage, e ne hanno aperti almeno cinque. «Hanno forzato le serrature dei quadri elettrici e aperto le rimesse delle auto, che hanno svuotato. Sono sparite almeno 5 o 6 biciclette (di cui due mie)», racconta sempre la vittima, «e poi un compressore, olio, vino, una chitarra, caschi delle moto, e anche un motorino, che hanno preso nella parte esterna ai garage, all’aperto». Poi, però, sono stati costretti a fermarsi. «Tornando a casa», dice il condomino, «mio figlio ha notato i garage aperti e non si è avvicinato troppo. Qualcuno, verosimilmente un “palo” della banda, deve aver avvertito gli altri, invitandoli ad allontanarsi in fretta, perché nel giro di pochissimo non c’era più nessuno». È cominciata la conta dei danni e si è capito che c’è stata una sorta di razzia, tra più garage, ed è stata portata via un bel po’ di roba. «Questo ci fa ritenere che si trattasse di diverse persone e che la banda avesse a disposizione quanto meno un furgone per caricare tutta la refurtiva e portarla via. Magari lo hanno parcheggiato lungo una delle strade parallele alla nostra, e potrebbe essere via Ravasco, per non correre il pericolo di essere presi. Insomma un gruppo organizzato», commenta l’uomo, ma dovrà essere la polizia ad esprimersi.

Nel palazzo lo sconforto si è diffuso rapidamente, quando è stato scoperto il furto. «Hanno tutti paura», osserva il padre del ragazzo che si è accorto del furto. «In questi appartamenti vivono alcuni pensionati, che ora sono terrorizzati, e uno dei condomini, appassionato di bici, questa mattina sembrava sul punto di piangere. Siamo tutta gente normale», come a dire non ricca, «e adesso stiamo pensando di attivare un sistema di sicurezza, dopo averne parlato con l'amministratore. Episodi del genere non sono nuovi, nella zona, che sembra presa di mira dai ladri».

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