Gas, i controlli nei condomini spettano agli amministratori

L'AQUILA . I condomini dovranno adeguarsi alle direttive del ministero della Transizione Ecologica, che prevedono l’introduzione di limiti delle temperature negli ambienti, delle ore giornaliere di...
L'AQUILA . I condomini dovranno adeguarsi alle direttive del ministero della Transizione Ecologica, che prevedono l’introduzione di limiti delle temperature negli ambienti, delle ore giornaliere di accensione e della durata del periodo di riscaldamento. E i controlli spetteranno agli amministratori. Il costo del riscaldamento nei condomini non è più un problema del singolo, ma diventa collettivo: se uno non risparmia, non risparmiano nemmeno gli altri, perché l’ammontare dei consumi rischierà di portare fino al raddoppio l’importo totale, che verrà addebitato all’intero palazzo.
Negli edifici dotati di valvole termostatiche e ripartitori di calore, non sarà di aiuto nemmeno diminuire le valvole dei propri termosifoni: se non si comporteranno allo stesso modo i vicini di casa, comunque aumenterà l’onere della quota fissa a carico di tutti i condomini rispetto ai millesimi di riscaldamento.
Ci si dovrà adeguare alle recenti direttive del ministero della Transizione Ecologica, che prevedono un grado in meno nelle abitazioni, da 19° a 20°, un’ora in meno di accensione al giorno e 15 giorni in meno di riscaldamento, seppure in modo diversificato sul territorio nazionale a seconda delle zone.
Non sono previste sanzioni dirette per chi non rispetterà le regole, né specifici controlli nelle singole abitazioni per verificare i consumi, ma il tutto è lasciato al buon senso del condòmino. Ma la sanzione è "implicita": è rappresentata dal maggiore importo che verrà richiesto dalla società erogatrice del servizio di riscaldamento a fine gestione, come conguaglio di quanto invece all’inizio preventivato.
Ecco allora la necessità di procedere con periodici controlli sull’andamento dei consumi: ruolo affidato agli amministratori, chiamati a vigilare sull’andamento dei consumi effettivi con comunicazioni periodiche che diano conto dei consumi rilevati, soprattutto se molto alti rispetto a quanto preventivato.
Gli stessi condomini, di concerto con l’amministratore, ma sempre nel rispetto di tutti, potranno ricercare magari semplici soluzioni migliorative dei consumi, come ridurre il riscaldamento dei locali portineria quando non viene svolto il servizio oppure limitare l’illuminazione in parti comuni poco frequentate, corridoi delle cantine e corselli dei box. (m.p.)

