Gasdotto esploso a Pineto, la regione valuta azioni legali contro Enel e Snam

7 Marzo 2015

Lo annuncia sottosegretario alla Giunta regionale D'Alessandro: questi giganti dai piedi di argilla devono fare i conti con le proprie responsabilità

PINETO. «Siamo pronti a valutare anche azioni legali nei confronti dei giganti, presunti, ma dai piedi di argilla: Snam Retegas ed Enel». Lo afferma, in una nota, il sottosegretario alla Giunta regionale d'Abruzzo, Camillo D'Alessandro, che prosegue: «Se pioggia e vento hanno causato danni a tutti noti a Mutignano, con rischi per persone, cose e ambiente, figuriamoci se possiamo fidarci della Snam per il progetto che con presunzione continua a ripetere essere innocente e privo di pericoli».

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«Noi vogliamo un Abruzzo sereno, senza incubi e paure. La prova del nove per Snam - scrive D'Alessandro - ora inchioda la società alle proprie responsabilità: a cosa dobbiamo pensare e cosa dobbiamo temere quando il gasdotto Sulmona-Foligno attraverserà importanti tratti dell'Abruzzo notoriamente a rischio tellurico? Vorremmo sapere, inoltre, quante risorse Enel ha impiegato negli anni per garantire la manutenzione ai propri impianti, visto che ormai sono giorni, e non ore, che numerose località languono ancora senza energia elettrica. Ci accorgiamo di Enel quando fa la pubblicità in tv, ma non è rintracciabile per le attività ordinarie e straordinarie che pure doveva garantire nei territori serviti. Ci chiediamo: ma se fossero continuate le piogge, cosa ci saremmo dovuti aspettare?». «Per queste ragioni - conclude il sottosegretario - valuteremo con la nostra Avvocatura regionale azioni a tutela dei nostri cittadini mal serviti e posti in pericolo».