Gatti, c’è l’atto che blocca la designazione

Sospiri firma dopo l’ok di Marsilio: niente Corte dei conti per l’ex politico. E Giardino lascia la Regione
L’AQUILA. Ha prima rassicurato la Lega (leggi Pietro Quaresimale) che in giornata avrebbe firmato il decreto. E poi, nel pomeriggio di ieri, lo ha fatto, senza pubblicizzarlo più di tanto.
Il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, come ha annunciato al Centro, ha revocato la designazione dell’ex consigliere regionale Paolo Gatti alla Corte dei Conti, sezione Abruzzo: un incarico che assicura a chi lo ricopre un milione di euro per 5 anni di impegno. La decisione sarà ora presa in aula, come chiedono Lega e opposizione.
Ma solo dopo aver ottenuto il via libera dal governatore, Marco Marsilio, il principale sponsor di Gatti che starebbe per passare a Fli, Sospiri è tornato sui suoi passi firmando l’atto di revoca per la soddisfazione della Lega, azionista di maggioranza del centrodestra regionale che aveva posto il veto su Gatti, e delle opposizioni pentastellate e del centrosinistra. In particolare del consigliere Sandro Mariani che, come una sorta di pit bull della politica, ha incalzato Sospiri fino a sabato scorso con un vero e proprio ultimatum. Dopo essere tornato alla carica per la convocazione, entro l’11 febbraio, di un consiglio regionale straordinario sul caso Gatti, Mariani aveva avvertito Sospiri che «qualora questo mio orientamento, mirato al principio di leale collaborazione, non dovesse trovare accoglimento, mi riservo di esercitare le prerogative assegnatemi dal regolamento del Consiglio regionale». E cioè l’autoconvocazione dell’assise.
Un rischio che ieri Sospiri ha evitato – ponendolo anche come asse portante del decreto – proprio nel giorno in cui Giovanni Giardino ha lasciato il Consiglio regionale per trasferirsi al Tar Abruzzo dove verrà assunto a tempo indeterminato come magistrato referendario. Così, ieri mattina, nel Palazzo dell’Emiciclo l’ormai ex direttore degli “Affari della Presidenza e Legislativi”, che ha istruito l’atto di designazione di Gatti, ha festeggiare il suo ultimo giorno di lavoro con un saluto al vertice politico, amministrativo e tutti i dipendenti del Consiglio regionale.
Pescarese, di 46 anni, Giardino si è laureato in giurisprudenza a Teramo. In Consiglio regionale ha ricoperto diversi ruoli dirigenziali, dal Servizio Legislativo a quello degli Affari Istituzionali ed Europei, poi dirigente dell’Autorità Indipendenti, nel mezzo della carriera anche la nomina di Responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza dell’Ente regionale. Da ultimo la nomina del 3 dicembre 2019 a direttore degli Affari della Presidenza e Legislativi. Per Sospiri: «Il Consiglio regionale perde una delle sue migliori professionalità per metterla al servizio di altre ed importanti amministrazioni dello Stato. È il segnale che a Palazzo dell’Emiciclo vi sono competenze importanti». (l.c.)

