Gazebo abusivi in pieno centro: il Comune ordina la demolizione

Affidato l’incarico di abbattere due strutture irregolari in piazza Salotto e viale Regina Margherita L’assessore Cremonese: «Pronto il nuovo regolamento per evitare altri illeciti nella nostra città»
PESCARA. L’amministrazione comunale dichiara guerra alle strutture abusive utilizzate da bar e ristoranti per mettere i tavolini all’aperto anche in inverno. In questi giorni, il dirigente del settore Qualità degli spazi pubblici del Comune Aldo Cicconetti ha firmato due provvedimenti per dare il via alla demolizione di due dehors abusivi collocati sul suolo pubblico. Sono di due esercizi pubblici e si trovano in pieno centro.
Si tratta di un primo passo per cercare di mettere ordine in un settore trascurato in passato. Per questo motivo, l’assessore al commercio Alfredo Cremonese ha già pronto un nuovo regolamento che verrà presentato nei prossimi giorno alla maggioranza per ottenere il via libera. Finora tutti i tentativi fatti da questa e dalle precedenti amministrazioni di regolamentare questa materia sono tutti falliti a causa delle divisioni interne, sia al centrodestra che al centrosinistra.
scattano le demolizioni È la prima volta che un’amministrazione comunale dà l’ordine di abbattere le strutture irregolari di bar e ristoranti. Il giro di vite è arrivato proprio a ridosso delle festività natalizie. Sono stati stanziati, rispettivamente, 4.500 e 6.000 euro per abbattere due dehors che si trovano in piazza Salotto e in viale Regina Margherita. Si tratta di occupazioni abusive del suolo pubblico, le cui violazioni erano state già notificate ai rispettivi titolari con tanto di ordinanze. Vista l’inottemperanza di questi ultimi, come è risultato dai recenti controlli della polizia locale, si è deciso di procedere alle demolizioni d’ufficio. Le due strutture misurano 6,25 metri di lunghezza e 3,50 di larghezza e 5,90 e 8,60 metri.
nuove regole Nel frattempo, l’assessore ha fatto preparare dai suoi tecnici un nuovo regolamento per l’utilizzo dei dehors che, dopo il via della maggioranza, dovrà essere approvato dal consiglio comunale. «Abbiamo previsto tre tipi di dehors e ora si dovrà decidere quale adottare», ha detto Cremonese, «si tratta di strutture aperte, semi-aperte o chiuse. Io sono dell’idea che si dovrebbero scegliere, soprattutto per le Zone a traffico limitato del centro, quelli aperti o semi-aperti come del resto hanno fatto altre città importanti come Roma. I semi-aperti sono quelli che hanno una piccola copertura laterale per il vento. Questi due tipi, secondo me, sono quelli meno impattanti. Comunque, i dehors che verranno scelti dovranno avere una propria identità e quindi dovranno essere uguali, non possiamo consentire di far installare strutture una diversa dall’altra, soprattutto nelle zone centrali della città».
«Inoltre», ha precisato l’assessore, «dovranno avere delle vetrature laterali ed essere eleganti. Le strutture dovranno essere prospicienti ai pubblici esercizi, ma nel regolamento non saranno indicati limiti nelle dimensioni. Un grande vantaggio dei dehors aperti e semi-aperti è quello che i negozi a fianco non si troveranno delle chiusure laterali. Ora è da capire quali fare e come fare. Nel primo caso, sarà la maggioranza a scegliere; nel secondo caso, si è già deciso perché dovranno essere tutti uguali soprattutto nelle zone centrali».
Comunque, i dehors dovranno essere costituiti da elementi mobili, smontabili e facilmente removibili disposti in modo armonico su uno spazio pubblico o privato e organizzati secondo le regole che ne garantiscano la compatibilità con i luoghi sulla base della morfologia, del decoro e della loro interazione con la circolazione dei veicoli e pedonale.

