«Gestione dei nuovi asili nido, no ai privati»

Il centrosinistra lancia l’allarme sui progetti in partenza: non sono previste assunzioni di personale
PESCARA. Chi gestirà gli asili nido che il Comune realizzerà entro il 2024 in via Fornace Bizzarri, via Santina Campana, via Lago Isoletta e in via Rubicone? Se lo chiedono i gruppi consiliari di centrosinistra in Comune, vale a dire Pd, Sclocco sindaco e Pescara città aperta. Il timore è che «nessuna di queste strutture sarà gestita dal Comune ma quasi sicuramente da privati», dice Piero Giampietro e d’altronde già oggi «sei asili su sette, in città, sono affidati a soggetti esterni e rappresentano un costo (350mila euro annui ogni struttura), con un tasso di copertura del 15%». Stupisce, continua Giampietro, «la mancanza di stanziamenti, in previsione dell’anno prossimo, per una gestione indiretta. E non sono neppure previste assunzioni nel caso in cui si dovesse scegliere la strada della gestione diretta. E quindi le possibilità sono due: o questi asili rimarranno cattedrali nel deserto o saranno dati in concessione ai privati», conclude il capogruppo Pd.
«Andava programmato un piano di assunzioni che doveva combaciare con la programmazione della nuova edilizia», finanziata dal Pnrr, fa notare Stefania Catalano (Pd). «Si sa che gli asili ospiteranno 220 bambini tra 0 e 3 anni, quindi non sarebbe stato difficile definire il numero di operatori necessari (il Comune ha solo 9 educatori a tempo pieno e tre a tempo ridotto). Il Comune, poi, ha destinato una somma ingente alla formazione degli insegnanti (fascia di età 0-6 anni), ma la sta usando per il personale già in servizio senza ipotizzare di formare altro personale da assumere. Manca, cioè, una programmazione efficace. Ci chiediamo in mano a chi andranno gli asili e quanto costeranno alle famiglie». «Si tolgono i parchi», dice Giovanni Di Iacovo ricordando le battaglie per difendere le aree dove saranno costruiti gli asili, e «si fanno proclami sulle nuove scuole senza prevedere il personale che le farà funzionare». «Manca un coordinamento con Montesilvano e Spoltore», mentre si lavora per la nascita della nuova Pescara, fa notare Marco Presutti ricordando che ci saranno in tutto 18 nidi, per cui serve «un ragionamento unitario. E poi sarebbe un’anomalia affidare in concessione i nuovi asili a privati che su queste strutture non hanno investito niente». «Tutto ciò che è pubblico deve rimanere tale», chiede Mirko Frattarelli contestando «la politica di affidare i servizi a terzi, come si sta facendo pure per i parchi». (f.bu.)

