Gestione del mercato: chi può fare domanda

PESCARA. È pronto il bando per l’affidamento in gestione di alcuni spazi del mercato di piazza Muzii, dove attualmente sono presenti poco meno di 50 operatori del settore alimentare e agricolo e che...
PESCARA. È pronto il bando per l’affidamento in gestione di alcuni spazi del mercato di piazza Muzii, dove attualmente sono presenti poco meno di 50 operatori del settore alimentare e agricolo e che sono dislocati tra banchi e box. Con la procedura si punta ad affidare il primo piano, che oggi è completamente vuoto, ma anche il piano rialzato dell’ingresso che affaccia sulla piazza, dove ora c’è un bar, che in caso di affidamento dovrà essere ricollocato altrove all’interno del mercato. La superficie massima da concedere in utilizzazione economica è data da 721 metri quadri del piano rialzato e 1.680 del piano superiore.
I box, le edicole e le altre attività commerciali presenti nell’area attualmente in uso, potranno essere ristrutturati e resi disponibili con un miglioramento, sia in termini di qualità architettonica, che in termini di fruizione degli spazi. L’operatore che parteciperà dovrà creare anche un ingresso a parte proprio per la parte del mercato che non sarà oggetto della sua concessione. Questo nuovo accesso dovrà essere ricavato nella parete laterale dove oggi ci sono i murales e che dovrà essere riprogettata. Nelle scorse settimane l'ufficio Patrimonio ha fatto partire gli avvisi sull’avvio del procedimento per informare gli operatori presenti al suo interno. Questi ultimi hanno avuto dieci giorni di tempo per presentare le loro osservazioni. Ora con questi elementi raccolti, il settore ha predisposto la procedura con cui si affiderà in concessione l'immobile. Potranno partecipare tutte le tipologie di settore, ad eccezione che per il comparto food, già presente nel mercato e che quindi nella proposta potrà essere indicato solo come attività secondaria o marginale. Vietati anche studi medici, asili, discoteche, sale da gioco, imprese funebri, attività di vendita di abbigliamento usato, di prodotti chimici, infiammabili, fuochi d'artificio e armi. La concessione avrà una durata minima di 10 anni e massima di 30, e il canone sarà commisurato in base agli investimenti fatti e alla durata della locazione. Gli obiettivi della valorizzazione che saranno oggetto della valutazione per l’affidamento della struttura sono la qualità architettonica del progetto di recupero, con garanzia di completa accessibilità e sicurezza; la capacità attrattiva del progetto gestionale adeguato al contesto urbano; la sostenibilità ambientale, con particolare attenzione alla riduzione di emissioni da CO2 e l'efficienza energetica.
Il progetto di valorizzazione ha preso le mosse da una proposta arrivata in Comune da parte di un grande marchio di alta moda che intendeva creare al piano superiore della struttura boutique di lusso. Una ipotesi che aveva fatto alzare le barricate dei commercianti del centro, vedendo una pesante concorrenza in arrivo. Da qui la decisione dell’amministrazione di lavorare su un progetto di rivalorizzazione, ma senza porre limiti sulla tipologia di settore.

