Gestione dell’area Ibisco: istituito un condominio

Circa la metà dei 60 proprietari dei locali ha aderito alla proposta di Perazzetti Ancora nessuna offerta per l’asta, si pensa di togliere il parcheggio dalla vendita
MONTESILVANO. Un condominio per la gestione del centro commerciale Ibisco. È questa la novità emersa dall’incontro voluto dal sindaco Matteo Perazzetti insieme a una buona parte dei proprietari dei locali commerciali della struttura. L’obiettivo è stato quello di fissare una linea comune per la gestione dell’intera area, che a oggi conta circa 60 proprietari di cui oltre la metà ha risposto all’invito lanciato dal primo cittadino.
Durante l’incontro, Beatrice Mascioli è stata nominata amministratrice e tutta la gestione passerà attraverso il suo operato. All’interno delle varie voci ricomprese nel nuovo piano, c’è quella che riguarda la cura del verde, l’altra inerente la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, ma anche il pagamento di utenze come la pubblica illuminazione e ogni altro elemento inerente la gestione degli spazi comuni all'interno del centro commerciale. «Siamo contenti della risposta avuta dai proprietari, che si sono presentati all’appuntamento in un numero congruo per poter procedere alla costituzione del condominio», dice Perazzetti a margine della riunione. «La nuova impostazione nasce con l’idea di mettere ordine all’interno di una struttura che conta decine di proprietari e altrettante attività. I presenti hanno nominato un amministratore così che anche i commercianti avranno una gestione più snella ed efficace delle economie e dei servizi annuali».
La nuova attenzione su Ibisco ha riacceso anche l’interesse sulla porzione di terreno al suo interno, comprendente il centro direzionale e il parcheggio, inserito a fine novembre dall’amministrazione comunale nel piano delle alienazioni per un valore iniziale di circa 1,7 milioni di euro. Dopo che il primo tentativo di vendita è andato deserto, a metà dicembre è stata aperta una seconda finestra, con il prezzo ribassato a 1,5 milioni. Anche in questo secondo caso non dovrebbero essere arrivate offerte, almeno fino a oggi, anche se bisogna attendere fine mese per una risposta definitiva. Qualora il quadro non dovesse cambiare, non si esclude la possibilità di una modifica del lotto messo in vendita, con l'eliminazione dell’area adibita a parcheggio e l’offerta per il solo centro direzionale. Questa soluzione potrebbe risultare più appetibile per i potenziali investitori, sia per l’utilità della struttura da mettere all’asta, sia per una diminuzione del prezzo, che senza il parcheggio scenderebbe di alcune centinaia di migliaia di euro. Se ne saprà di più tra un paio di settimane.
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