Gestione nuova all’asilo, ritirati i bambini

Rosciano. Protesta delle famiglie che contestano il repentino cambio della coop alla guida del nido
ROSCIANO. Due giorni fa erano più di una quindicina le mamme arrivate davanti all’asilo nido “L’Isola felice”, per contestare le modalità di affidamento della gestione a una nuova cooperativa.
Ieri la protesta è continuata, e forse a causa della pioggia erano di meno, ma l’obiettivo è rimasto lo stesso e ha condotto le mamme alla decisione finale che ha coinvolto la maggioranza dei bambini. E cioè, su 24 bimbi in affidamento alla struttura solo qualcuno oggi continua a frequentarla, vale a dire i figli di chi, per motivi di lavoro, non hanno alternative. Gli altri, invece, continuano a rimanere a casa per protesta. Un’Isola Felice dunque che, a detta delle stesse mamme, sembra svanita.
La mancata frequenza del nido da parte di molti dei bambini è iniziata il 27 aprile, prima del ponte del primo maggio. E questa, in sintesi, è la motivazione: la cooperativa che gestiva il micronido, la “Serico”, già dallo scorso gennaio aveva comunicato al Comune la impossibilità di andare avanti per la scarsa remunerazione prevista a fronte dei servizi prestati. Una disdetta contrattuale effettuata in regola con i tempi ma che comunque le mamme vogliono ancora verificare. Le stesse ritengono che da parte dell’amministrazione ci sia stato ritardo nella riassegnazione della gestione ad altra cooperativa (la Nuovi orizzonti), cooperativa arrivata solo a fine aprile e con modalità su cui le famiglie dei bambini vogliono andare a fondo, e per verificarne la conformità si sono rivolte ad un sindacato. La nuova coop affidataria, arrivata seconda al bando di due anni fa, avrebbe dovuto assorbire tutto il personale (5 maestre più la direttrice) in forza al precedente gestore. «Ma non è avvenuto», raccontano le mamme, «poiché durante il secondo tavolo tecnico tenuto nella sede comunale il 30 aprile scorso alle 15, alla presenza delle dipendenti convocate con un invito telefonico alle 14,15, hanno proposto alle stesse di firmare il licenziamento e di rinunciare al contratto a tempo indeterminato per passare alla nuova gestione con un contratto a tempo determinato fino al 31 luglio». Le mamme definiscono scellerata tale proposta: «Ciò che ci preme», aggiungono, «è che la situazione contrattuale delle educatrici si risolva e che si faccia luce sulle modalità di vigilanza del servizio da parte della committenza, il Comune di Rosciano, e sulle tempistiche del non preavviso alle 24 famiglie». Le mamme, che vogliono dare risalto nazionale alla vicenda, hanno già contattato le redazioni delle trasmissioni televisive “Striscia la notizia” e “Le Iene”.

