Gettate 111 mila tonnellate di cibo Un protocollo contro lo spreco

TERAMO . La prima regola per risparmiare è quella di fare la spesa con la testa, e non con la pancia, ma la seconda è ancora più importante: non sprecare. Anche perché, a fronte di chi butta via...
TERAMO . La prima regola per risparmiare è quella di fare la spesa con la testa, e non con la pancia, ma la seconda è ancora più importante: non sprecare. Anche perché, a fronte di chi butta via alimenti, c’è chi non riesce a procurarsene. In Abruzzo, secondo elaborazioni di Federdistribuzione, si può stimare che lo spreco alimentare sia pari a circa 111 mila tonnellate, per il 46% attribuite alle famiglie e la restante parte agli operatori economici, con l’agricoltura responsabile per il 36%, il 12% a carico della distribuzione, il 4% da attribuire alla ristorazione e il 2% all’industria.
Arginare il fenomeno dello spreco alimentare è una necessità sociale, ambientale ed economica. Ed è per questo che ieri è stato illustrato a Teramo “Life-Food.Waste.StandUp”, il primo progetto di filiera finalizzato alla lotta allo spreco e all’aumento delle donazioni alimentari. Il protocollo è stato sottoscritto dall’assessore regionale alle politiche agricole, Dino Pepe, e del presidente della Provincia di Teramo, Renzo Di Sabatino. Il progetto, coordinato da Federalimentare in partenariato con Federdistribuzione, Fondazione Banco Alimentare Onlus e Unione Nazionale Consumatori, è co-finanziato dalla Commissione Europea. Presente il Gruppo Gabrielli, che con il suo vice presidente, Barbara Gabrielli, ha evidenziato le iniziative intraprese per ridurre lo spreco e aumentare le donazioni. «Saluto con soddisfazione l’avvio di questo percorso anche in Regione Abruzzo», ha detto Pepe, «e lo faccio partendo dalla Provincia di Teramo che ha conosciuto di recente momenti difficili a causa dei noti eventi calamitosi dello scorso anno ma che è riuscita ad attivare una filiera di solidarietà virtuosa con il protagonismo di tutti i Comuni». «Oggi, insieme alla Regione e agli altri partner del progetto Life», ha detto invece Claudio Gradara, presidente di Federdistribuzione, « abbiamo voluto proporre un momento di riflessione comune, al fine di avviare iniziative che possano condurre ad un effettivo incremento delle donazioni. Un ruolo fondamentale da questo punto di vista è infatti svolto dai Comuni: se aumentano le donazioni diminuiscono i rifiuti e i relativi costi che la comunità deve sostenere per il loro smaltimento».

