Gettoni ai consiglieri: ogni mese a ciascuno fino a 1.547 euro lordi

13 Ottobre 2019

Quasi tutti hanno raggiunto il limite massimo a settembre Di Pasquale e Catalano i più presenti nelle commissioni

PESCARA. Quanto spende il Comune ogni mese per i compensi dei 31 consiglieri? A settembre, la cifra ha sfiorato i 45mila euro lordi. È la somma utilizzata per pagare i gettoni ai politici in base al numero di presenze nelle sedute delle commissioni e del consiglio. In questo dato non rientra il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, cui spetta uno stipendio mensile fisso di circa 3.800 euro lordi per la carica ricoperta.
Ma i compensi percepiti non rispecchiano, in realtà, il dato delle presenze, perché la legge ha fissato un limite massimo all’importo mensile da corrispondere a ciascun consigliere che è di 1.547,30 euro lordi, ovvero un quarto dell’indennità del sindaco, pari a 6.189,20 euro lordi al mese.
Nel mese di settembre, quasi tutti hanno raggiunto questo limite, avendo partecipato a un gran numero di sedute delle commissioni, mentre il consiglio si è riunito una sola volta il mese scorso. Per ogni presenza in commissione i consiglieri percepiscono un gettone di 64,56 euro lordi e per il consiglio uno di 92,96 euro lordi. Fa eccezione solo il capogruppo della Lega Vincenzo D’Incecco che ha ricevuto zero compensi perché, essendo anche consigliere regionale, non può accumulare entrambi gli emolumenti per le due cariche.
Diverso il discorso per il capogruppo di Forza Italia Roberto Renzetti, primario del reparto di Urologia dell’ospedale che, essendo probabilmente molto impegnato con la sua professione, è risultato presente solo alla seduta del consiglio comunale. Così, a settembre ha percepito solo 92,96 euro lordi.
Gli altri 29 consiglieri, invece, hanno fatto tutti il pieno, raggiungendo l’importo massimo stabilito dalla legge. Ma, in base al numero effettivo di presenze nelle commissioni avrebbero dovuto percepire molto di più se non ci fosse stato questo limite ai compensi. In cima alla classifica per il numero di presenze troviamo Alessio Di Pasquale (Forza Italia), per aver partecipato a settembre a 58 sedute delle commissioni e una del consiglio. Senza il limite, il suo compenso lordo sarebbe stato di 3.837,44 euro lordi. Invece, ha ottenuto 1.547, 30 euro sempre lordi. Scendendo nell’ipotetica classifica, al secondo posto risulta Stefania Catalano (Pd) con 51 presenze in commissione e una in consiglio. Per lei, il compenso teorico lordo sarebbe di 3.385,52 euro lordi, ma quello effettivo è di 1.547,30 euro. Numerose le presenze accumulate nelle commissioni anche da Maria Rita Carota (Lega), con 48; Cristian Orta (Lega), con 47; Adamo Scurti (Pescara futura), con 45.
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