Già inviati ai due ministeri i nuovi piani della Sanità

PESCARA. La scadenza per presentare a Roma i nuovi piani della sanità era fissata per il 31 ottobre scorso. «Ma abbiamo fatto in tempo», afferma Nicoletta Verì, assessore regionale della Lega alla...
PESCARA. La scadenza per presentare a Roma i nuovi piani della sanità era fissata per il 31 ottobre scorso. «Ma abbiamo fatto in tempo», afferma Nicoletta Verì, assessore regionale della Lega alla Sanità. La Regione Abruzzo, sul filo di lana, ha infatti nominato nuovo direttore del Dipartimento Salute, con delibera di giunta, Giuseppe Bucciarelli, 62 anni di Teramo, da 25 anni al servizio dell’ente, che ha subito firmato gli atti da inviare ai due ministeri, Salute e Mef, che compongono il tavolo di monitoraggio, da tempo fissato a Roma per la fine di novembre. La morte improvvisa di Roberto Fagnano, colpito da infarto la mattina di martedì scorso, 29 ottobre, ha spinto, nello stesso giorno del grave lutto, il governatore Marco Marsilio e l’assessore Verì, a disporre la nomina del successore del top manager. «Dato atto dell’assoluta e imprescindibile necessità di garantire continuità all’azione amministrativa, anche in considerazione delle imminenti scadenze temporali (fissate al 31 ottobre 2019) che la struttura è chiamata a rispettare in ordine agli adempimenti connessi al Piano di rientro dai disavanzi del Servizio sanitario regionale dinanzi al tavolo di monitoraggio ministeriale, propone l’attribuzione dell’incarico a Giuseppe Bucciarelli, dirigente regionale del Servizio sanità veterinaria, igiene sicurezza degli alimenti». Così si legge nella lettera, datata 29 ottobre, che ha preceduto la giunta regionale che, nel pomeriggio dello stesso giorno, ha approvato la delibera che dà al veterinario teramano l’incarico al vertice della sanità regionale fino ad aprile 2020, cioè per i prossimi sei mesi. «Subito dopo abbiamo adempiuto ai nostri obblighi», spiega Verì al Centro. In prima istanza, e per via della morte di Fagnano, la Regione ha anche chiesto un’eventuale proroga su cui attende ancora la risposta. Ma comunque ha inviato in tempo gli atti richiesti. Vale a dire: «Un programma operativo per i prossimi tre anni che dà linee di indirizzo sulla rete ospedaliera, a cui si aggiunge il piano di rientro economico», spiega Verì che però smentisce una voce insistente che parla di quattro Dea di II livello in Abruzzo: quattro super ospedali. «Non se ne parla», ribatte l’assessore in modo deciso. (l.c.)

