Gimkane in auto fra le transenne Viale Muzii è come un imbuto

4 Marzo 2018

PESCARA. I lavori per la costruzione della pista ciclabile su viale Leopoldo Muzii proseguono tra il caos del traffico e le proteste dei commercianti, che chiedono all'amministrazione comunale di...

PESCARA. I lavori per la costruzione della pista ciclabile su viale Leopoldo Muzii proseguono tra il caos del traffico e le proteste dei commercianti, che chiedono all'amministrazione comunale di ripensare un «progetto sbagliato» di tracciato ciclabile, il cui cantiere, al momento, è fermo davanti alle vetrine di una attività immobiliare. La pioggia di ieri ha temporaneamente bloccato i lavori che in questi giorni sono andati avanti con il posizionamento dei cordoli bianchi di protezione del tracciato. Ma ha reso la circolazione veicolare ancora più caotica, soprattutto in prossimità dello spartitraffico, nelle vicinanze dell'imbocco della strada parco, che è stato transennato con la plastica rossa, in vista, anticipano dal Comune «di uno spostamento verso sud» dell'infrastruttura. Secondo la planimetria progettuale definitiva, la pista parte dall'incrocio con la rotatoria di viale Regina Margherita e arriva spedita fino alla strada parco. Nella realtà il tracciato, non ancora concluso, si ferma a metà strada con il cantiere che si avvicina allo spartitraffico e che crea un imbuto che mette a dura prova il traffico veicolare e i nervi di residenti e commercianti. I quali immortalano con servizi fotografici istantanei i momenti caotici della giornata.
«Gli autobus che circolano a doppio senso quasi si toccano», raccontano esasperati i negozianti, «il cantiere della pista ciclabile stringe una strada con i parcheggi da un lato e costringe gli automobilisti a fare le gimkane tra le transenne. I mezzi che provengono da nord verso il mare, se non stanno attenti, rischiano di sbattere contro il cantiere e travolgere tutto. Per non parlare degli intasamenti continui a causa dello spartitraffico che a nord stringe la carreggiata rendendo impossibile il parcheggio dei clienti davanti ai negozi».
I commercianti di viale Muzii, che negli ultimi due anni hanno promosso petizioni, inviato esposti al Comune, minacciato di bloccare i lavori, tenuto incontri con gli amministratori, da sempre sostengono di «non essere contrari alla pista ciclabile», ma manifestano tutta la loro contrarietà a un'opera «che non vogliamo assolutamente perché ci costringerà a chiudere bottega, se sarà eliminata la circolazione delle auto. Così come è concepita, probabilmente è sbagliata e va rivista», concludono i negozianti.
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