Giochi rotti a Villa Sabucchi 4 parchi in gestione a privati

Le mamme segnalano la necessità di interventi urgenti nell’area di viale Bovio Blasioli: «Interverremo presto. A giorni i bandi per affidare la gestione a terzi»
PESCARA. C’è bisogno di interventi di manutenzione urgenti a Villa Sabucchi. Su alcune altalene inutilizzabili, su uno scivolo inaccessibile ai bimbi, sui cumuli di fogliame che vengono accantonati nel bel mezzo del parco e sui chiodi sporgenti dalla recinzione dell’area di sgambettamento. Lo chiedono alcune mamme che frequentano l’area verde, in viale Bovio. E risponde il vice sindaco Antonio Blasioli annunciando una serie di interventi e la pubblicazione dei bandi, a giorni, per affidamento all’esterno di quattro parchi.
A Villa Sabucchi (di cui si occupa la Laad) il Comune provvederà alla «sistemazione dei giochi nell’ambito dei lavori di manutenzione già in corso nelle aree verdi della città (affidati a due ditte per 220mila euro in totale). Inseriremo anche Villa Sabucchi», dice Blasioli dopo aver fatto eseguire un sopralluogo. «Intanto stiamo procedendo altrove», e snocciola diversi nomi degli interventi predisposti, ad esempio, al Parco delle meraviglie, al Parco Calipari, al Parco dell’accoglienza, al parco della collina, per dirne alcuni. «Purtroppo l’azione dei vandali è costante», continua Blasioli, «e ci rendiamo conto che i lavori in corso potrebbero non coprire tutto quindi pensiamo di stanziare altri 200mila euro».
La grande novità in arrivo riguarda i bandi (la pubblicazione è attesa per mercoledì) per individuare i gestori di quattro parchi. Il cambio di passo sarà possibile «grazie ad una modifica del regolamento del verde urbano voluta dall’ex assessore Laura Di Pietro» sottolinea Blasioli anticipando alcuni passaggi. Chi si occuperà della gestione potrà realizzare nel parco un chiosco-bar di massimo 32 metri quadri (che resterà al Comune). «Si comincerà con il Parco Calipari di via di caduti di Nassiriya, dove viene segnalata la presenza di tossicodipendenti, il Parco Florida di via Margherita, dove gli episodi di spaccio preoccupano le mamme, il Parco Baden Powell, in via Da Vinci, e il Parco dell’accoglienza, in via Aldo Moro, dove si è verificato di recente un incendio. «È impensabile», dice l’assessore, «che il Comune possa riuscire a gestire 54 parchi più la riserva dannunziana con appena sette operai. Ad oggi non riusciamo neppure ad aprirli e chiuderli tutti».
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