Gioco e alcol, piaghe senza età La Cisl: «È importante curarsi»

28 Aprile 2023

In Provincia l’incontro voluto dalla Federazione pensionati per parlare di dipendenze con gli esperti Il coordinatore: «C’è chi non riesce a pagare le bollette perché spende tutto con i Gratta e vinci»

PESCARA. «C’è chi non riesce a pagare le bollette perché investe tutti i soldi in Gratta e vinci, e magari lo fa nel giorno in cui riscuote la pensione. E c’è chi si è tolto la vita, dopo aver consumato tutti i risparmi, magari anche la buonuscita, proprio giocando». Sono casi limite, quelli registrati dalla Cisl, ma indicativi di un fenomeno che preoccupa, la ludopatia, così come l’alcolismo. Ecco perché la Federazione Cisl Pensionati di Pescara, guidata da Gaetano Mambella, ha organizzato per oggi un convegno sul tema “Ludopatia, alcolismo e altre dipendenze”, alle 9.30, nella sala Tinozzi della Provincia, coordinato da Licio Di Biase.
È l’occasione per accendere i riflettori su patologie molto diffuse, tra gli anziani ma anche tra i giovani, fa notare Mambella ricordando altre iniziative organizzate dal sindacato «su questioni intergenerazionali, come la solitudine».
I DATI I dati sulla ludopatia raccontano di un’Italia che nel 2021 ha giocato oltre 111 miliardi di euro, facendo segnare un nuovo record storico. In Abruzzo, sempre nel 2021, le puntate effettuate sulla rete fisica sono state pari a un milione 231mila euro e le vincite sono state pari a 906mila euro mentre le perdite hanno raggiunto quota 325mila euro (dati Agenzia delle Dogane e dei Monopoli). È aumentato notevolmente, a causa della pandemia, il gioco telematico, che nel 2021 è stato pari a 67 miliardi di euro, il 60% del totale. C’è stato un calo per slot machine e VideoLottery, pur rimanendo i più praticati sulla rete fisica, e sono aumentate le lotterie, compresi i Gratta e vinci, con oltre 12 miliardi di euro giocati. Segno più anche per le varie tipologie di Lotto (8 miliardi).
«PIAGHE SENZA ETÀ» «Alcol e gioco sono piaghe senza età», dice Mambella annunciando il programma della mattinata, strutturato per dar voce a chi si occupa in prima persona queste patologie. La prima delle relazioni sarà quella di Massimo D’Alessandro, dirigente psicologo del Servizio per le dipendenze della Asl, e dopo di lui interverranno Fabrizio Mascitti, del Ceis, e Carmen Cini, della comunità semiresidenziale Colonna. Prevista anche la partecipazione del presidente della Provincia Ottavio De Martinis, dell’assessore alle Politiche sociali del Comune Adelchi Sulpizio, e di due scolaresche: quella del liceo Classico, con la dirigente Antonella Sanvitale, e quella del Marconi, con la dirigente Giovanna Ferrante. Ci sarà inoltre l’assessore alla Salute Nicoletta Verì e le conclusioni saranno affidate a Mario Gatti, segretario generale di Abruzzo e Molise della Fnp Cisl.
«SI VIGILI SUI RAGAZZI» «I nonni dovrebbero educare i ragazzi, ma certe volte diventano cattivi educatori, e noi capiamo le loro storie quando vengono nelle nostri sedi», 13 in tutta la provincia, fa notare Mambella, che oggi introdurrà i lavori. «Alcuni scambiano la dipendenza per vizio, e invece è importante curarsi: è possibile, rivolgendosi alle istituzioni», dice Mambella lanciando un messaggio agli anziani, «e anche le scuole devono occuparsi di questi problemi. È importante rimanere vigili e attenti sui ragazzi. I nonni possono essere di aiuto, non solo dal punto di vista economico ma anche educativo», conclude il rappresentante della Cisl Pensionati.