Giornate tropicali e siccità, Pescara da bollino rosso

1 Agosto 2026

Oggi e domani Abruzzo investito dalla bolla che va dal Marocco ai Paesi baltici. Sono 19 le città italiane colpite. E stanno per aggiungersene altre 

PESCARA. Ci siamo. La quarta ondata di calore estivo anomalo da oggi salirà al massimo della sua potenza, almeno fino a domani. Due giorni di fuoco, con l’Abruzzo investito in pieno dalla bolla torrida che si estende dal Marocco ai Paesi baltici attraversando in diagonale tutta l’Europa. Diciannove, oggi, le città da bollino rosso: Bolzano, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Viterbo, Bologna, Brescia, Cagliari, Milano, Napoli, Pescara, Venezia, Verona. Domani si aggiungeranno anche Catania, Genova, Palermo, Trieste. Nelle regioni centrali e in pianura padana i termometri saliranno fino a 40-41 gradi nei prossimi giorni. Il caldo diventa ancora più insopportabile per le persone fragili, per chi non può permettersi un condizionatore, ma anche per chi vive da solo.

Per contrastare l’ondata di calore il Comune di Pescara ha attivato da fine giugno, come ogni estate, il “Piano caldo”, per offrire sostegno alle persone anziane e ai cittadini fragili privi di una rete familiare, particolarmente esposti ai rischi legati alle elevate temperature. L’iniziativa, che resterà attiva fino al 31 agosto prossimo, è stata predisposta dall’amministrazione comunale in risposta all’emergenza nazionale determinata dall’ondata di calore che sta interessando anche il territorio pescarese, «con l’obiettivo di garantire assistenza e supporto a chi vive in condizioni di maggiore vulnerabilità». Tra i servizi previsti rientrano la consegna dei farmaci a domicilio, l’accompagnamento per visite mediche programmate o improrogabili e la consegna della spesa alimentare, prestazioni rivolte a cittadini che non possono contare sull’aiuto di familiari o caregiver.

Le attività sono assicurate dal Comune attraverso il Segretariato sociale, contattabile al numero di telefono 085.4283043, nelle fasce orarie dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13, e anche il martedì e il giovedì dalle 15 alle 17, un servizio telefonico per fornire informazioni, orientamento e raccogliere le richieste di intervento. Ma non è solo il Comune a garantire l’erogazione dei servizi grazie alla collaborazione con l’Associazione Isav i cui numeri dedicati, 3500894008 – 3516030643, saranno operativi dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 13,30. Il servizio di assistenza nei fine settimana e nei giorni festivi viene svolto dalla Croce Rossa Italiana-Comitato di Pescara, contattabile telefonicamente al numero 388146 89 49, il venerdì dalle 15 alle 18, il sabato, la domenica e i festivi dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 18.

Il Comune ha anche reso pubblico il bollettino emesso dal Dipartimento epidemiologico-Sistema Nazionale di previsione ondate di calore del ministero della Salute, che contiene le previsioni sulle ondate di calore e sul relativo livello, a seconda delle temperature. In caso di livello tre (rosso) si consiglia di: son uscire nelle ore più calde, dalle 11 alle 18; proteggere bambini e anziani evitando l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata; non utilizzare ventilatori direttamente sul corpo; bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno e mangiare frutta fresca; evitare bevande alcoliche, zuccherate e contenenti caffeina; seguire un’alimentazione equilibrata e consumare pasti leggeri; fare attenzione alla corretta conservazione degli alimenti; indossare abiti comodi e leggeri.

All’aperto indossare cappelli leggeri e di colore chiaro. Evitare di viaggiare in auto nelle ore più calde della giornata e regolare l’aria condizionata a una temperatura di circa 5° gradi inferiore a quella esterna; non lasciare mai nell’abitacolo neonati e animali, neanche per brevi periodi; evitare di praticare esercizio fisico nelle ore più calde della giornata e assicurarsi di mantenere una buona idratazione. Offrire aiuto alle persone a maggiore rischio. Tra le principali conseguenze del calore estremo, che è iniziato alla fine di maggio e che, secondo i meteorologi, potrebbe proseguire fino a Ferragosto, inframmezzato da possibili temporali, ci sono gli incendi e la siccità che sta interessando fiumi e laghi, soprattutto nelle regioni settentrionali e che rischia di danneggiare pesantemente le colture, anche in Abruzzo.

Le ondate di calore e la siccità stanno causando gravi danni alle colture (come ad esempio nel Fucino dove i canali sono ormai a secco), provocando scottature ai frutti, maturazioni troppo rapide e cali di produzione significativi. Anche la maturazione e' precoce: viti da vino e frutteti accelerano la crescita in modo anomalo, alterando la qualità del raccolto.

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