Giorno nero con altre 9 vittime Fazii: il virus è ancora pericoloso

5 Aprile 2022

Il più giovane aveva 70 anni, la più anziana 89. Stabile invece il numero dei contagi e dei ricoverati Il virologo: «La variante Omicron 2 è molto più infettiva, è necessario fare attenzione e vaccinarsi»

Quello di ieri è stato un altro giorno nero per l’Abruzzo. Sono infatti nove le vittime delle complicanze del virus segnalate dal bollettino quotidiano della Regione, che portano il tragico conto totale a 3.112 dall’inizio della pandemia. Si tratta di un 70enne di Alba Adriatica, di una 71enne di Avezzano, di una 80enne di Chieti, di un 85enne di Giulianova, di una 88enne di Teramo e di una coetanea di Castellalto e di una 89enne di Pescara. Altre due vittime risalgono ai giorni scorsi. Questo, mentre i contagi e i ricoveri si mostrano finalmente stabili.
«I nove morti in un giorno sono tanti, troppi per una regione come l’Abruzzo. E sono la dimostrazione che questo virus è ancora pericoloso e non deve essere minimizzato, anche se lo stato di emergenza è finito. Le vittime sono anche la dimostrazione di quanto sia ancora importante vaccinarsi», così il virologo Paolo Fazii, che lancia il suo ennesimo e accorato appello a fare attenzione .
L’APPELLO DELL’ESPERTO
«Numeri del genere sono dovuti a una serie di fattori. Innanzitutto al freddo di fine febbraio e alla conseguente crescita dei casi: dopo un mese, contiamo le vittime che si sono contagiate nei grandi numeri di quei giorni», spiega Fazii, «ma sono dovuti anche al fatto che la variante Omicron 2 è il 30% più infettiva della Omicron 1. Per fortuna non è più aggressiva delle altre, quindi chi si ammala gravemente oggi è soltanto chi non è vaccinato o chi ha altre patologie ed è molto anziano. Ma il picco è dovuto anche a un certo rilassamento della popolazione». Quindi l’appello: «Bisogna continuare a fare attenzione. Il virus non è ancora endemico e non lo diventerà prima di un anno. In mezzo ci saranno anche un altro autunno e un altro inverno da superare: molto dipenderà da quanto faremo diffondere il virus quest’estate. Quindi attenzione e vaccini: chi non è coperto vada subito a ricevere la somministrazione». Quindi sulla quarta dose: «Dopo l’estate ce ne sarà bisogno».
IL BOLLETTINO
Sono 762 i nuovi contagi segnalati dal bollettino regionale di ieri. In leggero calo, quindi, rispetto agli 831 del lunedì precedente. I nuovi positivi sono stati individuati attraverso 1.361 tamponi molecolari e 4.481 antigenici: il tasso di positività dei test è stato quindi del 13,04%.
Al netto dei tanti guariti (+1.346), però, il numero degli abruzzesi attualmente positivi è sceso a 42.680.
La provincia con più casi è stata il Chietino (254), seguita dal Pescarese (244), dal Teramano (139) e dall’Aquilano (108). Tra le città, la più colpita nelle ultime 24 ore è stata ancora una volta quella di Pescara con 91 casi. Poi Montesilvano con 51, Vasto con 42, Teramo con 35, L’Aquila con 27, San Salvo con 25, Francavilla al Mare con 21 e Spoltore con 21.
Dopo la crescita degli ultimi giorni, ieri è però rimasto stabile a 309 il numero dei pazienti ricoverati in ospedale in area medica. È invece sceso di tre unità il numero dei pazienti in terapia intensiva: da 16 a 13 in 24 ore. Gli altri 42.358 positivi sono a casa in isolamento.