Giovane aggredito Padovano: «Pescara non è città a rischio»

5 Febbraio 2020

PESCARA. «No agli allarmi, no alle polemiche sulla mancanza di sicurezza in città che gettano in maniera ingiustificata una luce negativa su Pescara». Il consigliere nazionale della Federazione...

PESCARA. «No agli allarmi, no alle polemiche sulla mancanza di sicurezza in città che gettano in maniera ingiustificata una luce negativa su Pescara». Il consigliere nazionale della Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe) Riccardo Padovano risponde alle dichiarazioni del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Domenico Pettinari, che due giorni fa è tornato a polemizzare sulla situazione critica in città dal punto di vista della sicurezza. Pettinari era intervenuto all’indomani dell’aggressione a un 13enne in pieno centro da un gruppetto di giovanissimi. Il consigliere regionale ha parlato di città «invivibile, allo sbando e fuori controllo», ricordando la sua richiesta di sempre di controlli h24 nelle zone a rischio.
Ma Padovano non ci sta. «Pescara», commenta, «non è da incorniciare come città a rischio, e Pettinari dovrebbe prestare più attenzione a lanciare questi allarmi, altrimenti le persone si guarderanno bene dal venire. Anzi, non verranno più perché si spaventano. Va bene mantenere alta la guardia, va bene discutere di certi problemi direttamente con forze dell’ordine e polizia municipale, magari in un incontro in prefettura. Ma non è come dice Pettinari e certi fatti non vanno strumentalizzati politicamente. Anzi, va detto che certi episodi possono accadere».
Padovano sollecita una presenza di «uomini in divisa in strada, a piedi, a scopo preventivo e semmai per ricevere le segnalazioni di ciò che accade. Si può pensare a delle pattuglie miste», suggerisce. E poi chiede ai titolari dei pubblici esercizi di «fare la propria parte. Dobbiamo dare una mano, laddove possibile, e raccogliere l’appello alla collaborazione che è stato lanciato dal questore Francesco Misiti. Ma non servono i buttafuori, sulle nostre vie. Anzi, servono gli artisti di strada. Anche il Comune può fare la propria parte», aggiunge Padovano, che rilancia il progetto dei dehor: «Mi auguro che il regolamento torni in consiglio comunale. Sarebbe utile per dare un aspetto diverso ai locali, ma anche per renderli più sicuri da eventuali attacchi di malintenzionati».