Giovane ferito a colpi di pistola, l’agguato per motivi di gelosia

I carabinieri in azione per ricostruire la dinamica dell’aggressione: prima una lite nel pomeriggio, poi, in serata, una spedizione punitiva nei confronti del 23enne ferito. Adesso, è caccia agli autori
MONTESILVANO. Ci sarebbe la gelosia alla base della sparatoria che lunedì sera si è verificata in via Mosa, a Montesilvano, dove un giovane di 23 anni è stato raggiunto da un colpo di pistola ed è rimasto ferito in maniera lieve. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri di Montesilvano, coordinati dal capitano Antonio Tricarico, la lite tra le due famiglie rom poi degenerata con l’uso dell’arma, sarebbe legata a motivi sentimentali. Per il momento non c’è alcun fermo, né si conosce l’identità della persona che ha premuto il dito sul grilletto della pistola calibro 22 che ha ferito il giovane montesilvanese, fortunatamente senza gravi conseguenze. Ma le forze dell’ordine stanno lavorando e l’impressione è che il cerchio possa chiudersi molto presto. Così come nell’aria c’è la sensazione che altri utili dettagli in possesso degli inquirenti possano portare nei prossimi giorni, se non nelle prossime ore, a ulteriori colpi di scena.
Per il momento, l’unica certezza è che un ragazzo residente nel quartiere della Vestina, a pochi passi dallo stadio Mastrangelo, è stato raggiunto da un colpo di arma da fuoco, fortunatamente di un calibro tale da non causargli lesioni troppo gravi. Tutto ha avuto origine lunedì pomeriggio quando al comando dei carabinieri è arrivata la segnalazione di una violenta lite tra due famiglie contrapposte che stava causato, secondo le testimonianze raccolte, anche al danneggiamento di alcune automobili. Gli uomini dell’Arma sono arrivati immediatamente nella traversa di via Senna per sedare la lite ma, una volta sul posto, la situazione sembrava essere tornata alla normalità per cui, dopo le opportune verifiche, i carabinieri sono andati via. Evidentemente, però, la situazione non appariva ancora risolta agli occhi di una delle due fazioni che ha organizzato una vera e propria spedizione punitiva. Intorno alle 20.30, un gruppetto composto da 5 o 6 persone, provenienti da Montesilvano e Cappelle sul Tavo, ha raggiunto via Mosa a bordo di un’auto e due motocicli e la lite è ricominciata con violenza fino a quando uno di loro ha estratto una pistola calibro 22 e ha sparato 6 colpi, uno dei quali ha raggiunto il giovane residente in via Mosa alla coscia sinistra. A lanciare l’allarme una familiare del ragazzo colpito che ha telefonato ai carabinieri e, tra le urla, ha segnalato l’accaduto. Mentre il giovane veniva portato al Pronto soccorso, i carabinieri hanno effettuato i rilievi, ricostruendo l’accaduto e repertando bossoli e ogive rimasti sull’asfalto di via Mosa. Da quel momento in poi sono scattate le indagini che, oltre a fare chiarezza sulle ragioni della faida, che sembrerebbero portare a motivi passionali e di gelosia, dovranno soprattutto risalire ai colpevoli dell’agguato e alla mano dell’uomo che ha premuto il grilletto contro il montesilvanese.

